SEOUL – La Corea del Nord ha lanciato un missile balistico a corto raggio verso il mare, riprendendo le prove militari alla vigilia delle esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud previste nella seconda metà di agosto.

Secondo lo Stato maggiore congiunto sudcoreano, il vettore è partito giovedì intorno alle 17 dall’area costiera orientale di Wonsan. Le forze armate di Seoul hanno rafforzato la sorveglianza e avviato un coordinamento più stretto con Washington e Tokyo.

Anche il ministero della Difesa giapponese ha rilevato il lancio di un possibile missile balistico. Non sono stati registrati impatti nel territorio o nelle acque circostanti il Giappone, ma la guardia costiera ha invitato le navi a prestare cautela e a segnalare eventuali detriti.

Si tratta della prima prova balistica dalla fine di giugno, quando Pyongyang aveva collaudato un missile tattico dotato di una testata destinata a una “missione speciale”, insieme ad altri sistemi d’arma.

Dopo quelle attività, Kim Jong-un aveva richiamato la necessità di ampliare la capacità offensiva dell’esercito e di renderla più letale e distruttiva.

Il nuovo lancio precede le esercitazioni annuali tra Stati Uniti e Corea del Sud. I due Paesi le descrivono come operazioni difensive, mentre il regime nordcoreano le ritiene una preparazione a un attacco e vi risponde spesso con test missilistici e dichiarazioni bellicose.

I dettagli delle manovre del 2026 non sono ancora stati comunicati ufficialmente, ma l’appuntamento si tiene abitualmente nella seconda parte di agosto.

Kim ha accelerato lo sviluppo degli arsenali nucleari e balistici dopo il fallimento dei colloqui con Donald Trump nel 2019. Secondo gli esperti, il leader mira a ottenere il riconoscimento internazionale della Corea del Nord come potenza nucleare, così da negoziare la rimozione delle sanzioni economiche.

Le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite vietano a Pyongyang i lanci con missili balistici. Non proibiscono invece i collaudi di missili da crociera e sistemi di artiglieria, che continuano tuttavia a rappresentare una minaccia per Corea del Sud e Stati Uniti.

All’inizio di luglio, Kim aveva assistito al test di un missile da crociera con capacità nucleare a bordo di un nuovo cacciatorpediniere da 5mila tonnellate. Il regime sta inoltre investendo nelle forze navali, compreso il progetto di un sottomarino a propulsione nucleare.

Parallelamente, Pyongyang ha ampliato i rapporti con Mosca, fornendo armi convenzionali e truppe per la guerra russa in Ucraina, e cerca di consolidare i legami con la Cina, principale canale economico del Paese.