TEMPIO PAUSANIA - La presenza di Matteo Salvini alla serata del festival Time in Jazz dedicata a Fabrizio De André ha provocato la protesta di una spettatrice, intervenuta durante il concerto di Diodato all’Agnata, la residenza di Tempio Pausania, in Gallura, dove Faber e Dori Ghezzi si trasferirono alla fine degli anni Settanta e oggi diventata una struttura turistica. 

Salvini, che in questi giorni stava trascorrendo una breve vacanza all’Agnata, era seduto accanto a Dori Ghezzi. All’inizio dell’esibizione, una ragazza si è alzata in piedi e ha interrotto il concerto rivolgendosi a Diodato: “Tu sei bravissimo, ma non è possibile che qui sia presente una persona che con le canzoni di De André non c’entra niente. Io mi sento offesa e non posso continuare a restare qui”. 

La contestazione ha provocato qualche fischio, ma anche applausi. A quel punto è intervenuta Dori Ghezzi, che si è avvicinata al palco e ha preso il microfono. “Non sono d’accordo. Io la penso diversamente, sono sempre di sinistra, ma è giusto creare un dialogo. La musica deve unire”, ha detto. 

Le parole di Ghezzi sono state accolte da molti applausi, compresi quelli di Salvini. Il vicepremier ha poi replicato sui social, rivendicando il diritto di assistere al concerto e di ascoltare De André.  

“Davvero siamo arrivati al punto in cui qualcuno decide chi può ascoltare De André e chi no?”, ha scritto, sostenendo che nessuno possa stabilire “quali cantanti io possa ascoltare, quali libri leggere o non leggere, quali film guardare”. 

Salvini ha ricordato di amare De André dai tempi del liceo, grazie ai dischi dei genitori, e di averlo ascoltato più volte dal vivo. Ha anche richiamato il 2003, quando, da consigliere comunale a Milano, contribuì all’assegnazione dell’Ambrogino d’oro alla memoria del cantautore.  

“Non so cosa direbbe Fabrizio oggi. E soprattutto non voglio far parlare i morti per dare ragione ai vivi”, ha aggiunto, aggiungendo: “So cosa dicono a me le sue canzoni, la sua musica, la sua voce. Mi emozionano, mi fanno pensare e qualche volta mi mettono anche in discussione”. 

Sui social è intervenuta anche Alice De André, figlia di Cristiano e nipote di Fabrizio, che ha difeso la spettatrice e criticato Salvini. “Io non so esattamente che cosa sia riuscito Salvini a capire dai testi di mio nonno. Forse la musica? Forse il ‘la la la?’”, ha scritto. Secondo Alice De André, tra i valori del vicepremier e quelli espressi dal cantautore ci sarebbe una distanza profonda: “Dire che i loro pensieri, i loro valori e la loro idea di società siano diametralmente opposti è un eufemismo”. 

Alice De André ha poi concluso con una frase ancora più dura, sostenendo che il nonno, davanti a quella scena, avrebbe fermato il concerto e probabilmente avrebbe chiesto a Salvini “che c...o ci faceva lì”.