L’ Associazione San Sebastiano Martire da Cerami in Sydney è nata nel mese di febbraio 1981, con lo scopo di riunirsi con un gruppo di compaesani.
Secondo la leggenda il santo ebbe un ruolo importante presso Diocleziano. Quando l’imperatore lo scoprì cristiano lo fece condannare ad essere trafitto da frecce, dopo questo martirio fu abbandonato perché i carnefici lo credettero morto, ma non lo era e fu amorevolmente curato e riuscì a guarire. Ritornato da Diocleziano per rimproverarlo, questi avrebbe ordinato di flagellarlo a morte, per poi disfarsi del corpo. San Sebastiano veniva spesso invocato come protettore contro la peste. È particolarmente venerato in Sicilia fin dal 1575, anno in cui infuriò la peste e in molte città veniva invocato a intervenire contro la terribile epidemia.
Angelo Stivala è il presidente dell’Associazione San Sebastiano da Cerami dal 2018 e precedentemente è stato in carica dal 1994 al 2010. Tornato dall’Italia, emozionato dal modo in cui si organizzavano le feste di paese e ricordando i tempi dell’infanzia, ha avuto un forte desiderio di continuare la tradizione anche a Sydney “L’otto febbraio del 1981, quando sono tornato, ho voluto discutere con Tony Noiosi della decisione di formare l’associazione. Tony ha avuto quest’idea, ha riunito un po’ di persone a casa sua. Io ho condiviso con lui la mia esperienza in Italia, ho visto le feste e allora ho suggerito di formare un comitato”. Noiosi è stato il primo presidente in assoluto, come segretario fu nominato lo stesso Stivala e tesoriere Michele Battaglia.
L’associazione di San Sebastiano è nata all’inizio come un gruppo con lo scopo di riunirsi per poter festeggiare il santo protettore di Cerami in Australia e anche per raccogliere fondi e aiutare persone anziane, disabili, famiglie in difficoltà. Creata per aiutare nel sociale, ha ancora oggi un impatto importante nelle iniziative sul territorio italiano. Stivala continua raccontando il primo evento in assoluto: “Dopo un anno, abbiamo fatto fare una statua, l’abbiamo benedetta e abbiamo fatto la prima processione, nel parco di fronte Le Montage a Lilyfield, a quel tempo tutte le feste si facevano lì, era nel mese di gennaio dell’‘82, fu un gran successo, dopo un duro lavoro eravamo riusciti ad organizzare un bell’evento a cui aderirono tante persone, fin dall’inizio.”
Nel 2000 il comitato ha portato in Australia il vescovo della diocesi di Nicosia Salvatore Pappalardo, ora arcivescovo di Siracusa, per l’associazione sono stati 12 giorni molto intensi, culminati con una messa e una gita a Canberra.
“Siamo pronti per la festa del 28 agosto! Io vorrei formare un’ulteriore associazione, non mi interessa la presidenza ma vorrei che progredisca più forte di quello che è stata in passato. L’idea è quella di coinvolgere altre persone, giovani e cercare sempre di festeggiare almeno due volte l’anno, a gennaio e agosto, e promuovere attività sociali. Questo è quello che mi auspico, promuovere la cultura del nostro paesino, far conoscere alla gente lo scopo dell’associazione, le nostre tradizioni, comunicare e coinvolgere la comunità, questo è sempre stato l’obiettivo e ci vediamo proiettati nel futuro sempre meglio e coinvolgendo più giovani. L’importante è continuare, ho fatto parte di tante associazioni ed ho un grandissimo rispetto di tutte le associazioni della comunità italiana, è fondamentale cominciare già da ora a pensare al nostro futuro non solo individuale, ma collettivo della nostra comunità italiana di Sydney”.