Cantare a squarciagola senza preoccuparsi di essere intonati. Ritrovarsi davanti a un microfono con uno Spritz in mano, e lasciarsi trasportare dalle note di Vasco Rossi, degli 883, di Ligabue o di Tiziano Ferro. 

Per un attimo sembra di essere in una qualunque sera d’estate italiana: l’afa che non concede tregua, i tavolini all’aperto, gli amici di sempre e quel ritornello che tutti conoscono a memoria. Poi basta uno sguardo fuori dalla finestra per ricordarsi che è pieno inverno e che l’Italia è dall’altra parte del mondo. Eppure, l’atmosfera è sorprendentemente simile. È la stessa che ha accolto chi, lo scorso venerdì 24 luglio, ha varcato la soglia di Al Naturale Cafe, a pochi passi dal lungomare di St Kilda, per partecipare alla serata di karaoke ‘Cantare & Volare’.

Un ricco e variegato buffet, preparato con cura dalla squadra del locale, accoglie i presenti con un autentico aperitivo all’italiana, mentre il pubblico riempie la sala tra brindisi, risate e canzoni che hanno accompagnato intere generazioni. Non c’è però nessun palco, nessuna gara. Soltanto tanta voglia di stare insieme.

Ad organizzare questo evento Giulia Canal e Angelica Lideo, affiancate dal prezioso supporto di Carmelina Calabrò e di altre ragazze che hanno creduto nel progetto fin dall’inizio. Un’idea maturata con pazienza, affinata nel corso di oltre un anno e mezzo e costruita passo dopo passo.

“Tutto è iniziato durante le nostre cene - racconta Giulia -. Ogni volta finivamo inevitabilmente con un karaoke. Cantavamo qualsiasi cosa, dalle sigle dei cartoni animati a Tiziano Ferro. A Natale abbiamo perfino vinto un piccolo microfono con una cassa e lì ci siamo dette: ‘Forse è davvero un segno’”. Da quel momento è partita la ricerca della location ideale. La scelta è ricaduta su Al Naturale Cafe, dove le due avevano partecipato mesi prima a un evento artistico. “Abbiamo conosciuto Maria Luisa, la proprietaria, e ci è piaciuto moltissimo il modo in cui aveva organizzato quella serata. Abbiamo capito subito che questo era il posto giusto”. Ma il karaoke rappresenta soltanto una parte del progetto. L’obiettivo, spiegano le organizzatrici, è offrire uno spazio di incontro a quella fascia più giovane della comunità italiana che spesso fatica a trovare occasioni di aggregazione. Ragazzi arrivati da poco in Australia, backpacker, studenti o giovani professionisti, accomunati da un’esperienza fatta di entusiasmo, ma anche di incertezze.

“È sempre quell’incertezza del viaggiatore che dice: ‘Ma che cosa faccio domani della mia vita? Non lo so. Però, intanto, mi godo il presente e lo condivido con le persone che con cui sto bene, che hanno gli stessi valori’”, spiegano le organizzatrici.

L'iniziativa, assicurano, non resterà un episodio isolato.

“Questo è soltanto l’inizio”, ripetono quasi all’unisono. L’ambizione è quella di costruire una rete stabile di appuntamenti dedicati ai giovani italiani in Australia, prendendo esempio dal lavoro svolto per decenni dalle storiche associazioni della comunità.

“Hanno fatto un lavoro davvero incredibile e rappresentano un punto di riferimento prezioso - osservano -. Noi però sentiamo il bisogno di coinvolgere anche chi arriva oggi, chi spesso si trova dall’altra parte del mondo senza sapere dove cercare una famiglia”.

Per molti backpacker, infatti, l’arrivo in Australia coincide con una fase di grande cambiamento. Si parte con uno zaino e tanti progetti, ma anche con inevitabili momenti di solitudine.

“La salute mentale passa anche da queste cose – spiegano –. Quando arrivi qui ti chiedi dove trovare persone con cui condividere qualcosa. Noi quella famiglia ce la siamo costruita attraverso la musica, le cene, il tempo trascorso insieme. Ritrovare le canzoni che ascoltavi a quindici anni ti riporta immediatamente a casa”.

E allora bastano le prime note di brani iconici per vedere il pubblico unirsi in un unico coro. Qualcuno propone anche Freddie Mercury, altri spaziano tra Cremonini, Rino Gaetano e Lucio Battisti. Il repertorio cambia continuamente, ma il risultato resta lo stesso: il microfono passa di mano in mano e ogni canzone diventa un piccolo passo per sentirsi un po’ meno soli.

Tra i partecipanti c'è, ad esempio, Fiammetta Soazzi, milanese, in Australia da undici anni. È arrivata per festeggiare, con qualche giorno di ritardo, il proprio compleanno insieme agli amici. “Abbiamo già scelto tre brani - racconta divertita -. Uno di Vasco Rossi, uno di Rino Gaetano e uno dei Lunapop”.

Anche Mara Boscaro, insegnante di yoga, ha deciso di lasciarsi coinvolgere dall’invito di alcune amiche. “Mi hanno parlato di questa nuova serata e ho pensato: perché no? Un karaoke è sempre una bella occasione per stare insieme”.

Quando la sala si svuota ed è ora di tornare a casa c’è un’immagine che resta impressa alle organizzatrici: un gruppo di ragazze si stringe in un abbraccio e si commuove mentre canta con entusiasmo. “Le abbiamo riprese in un video e ci siamo dette: ecco, è esattamente questo che volevamo creare”.