TAKAMATSU (GIAPPONE) - Un dominio assoluto, quattro azzurre sul podio e l’Inno di Mameli a celebrare una giornata indimenticabile. L’Italia del fioretto femminile inaugura la nuova stagione di Coppa del Mondo con un risultato straordinario a Takamatsu, in Giappone: Martina Favaretto conquista l’oro, Martina Batini si prende l’argento, mentre Arianna Errigo e Alice Volpi completano la festa con due medaglie di bronzo. Un poker che conferma la forza della Nazionale guidata dal ct Simone Vanni.
È soltanto la seconda volta nella storia della scherma italiana che quattro atlete azzurre occupano tutte le posizioni del podio in una prova individuale di Coppa del Mondo. Il precedente risale all’aprile 2024, a Tbilisi, quando a imporsi fu Alice Volpi davanti ad Arianna Errigo, con Martina Favaretto e Anna Cristino terze.
Questa volta a prendersi la scena è Favaretto, campionessa mondiale in carica, che a meno di tre mesi dal titolo iridato conquistato a Hong Kong torna sul gradino più alto del podio. La 24enne veneta delle Fiamme Oro supera in finale la compagna Batini per 15-13, al termine di un assalto combattuto ed equilibrato, conquistando la dodicesima vittoria individuale in Coppa del Mondo e la ventesima medaglia complessiva nel circuito.
Il percorso verso l’oro comincia con il successo per 15-9 sulla russa Adelina Zagidullina, seguito dal 15-8 contro la polacca Amelia Olszewska. Negli ottavi Favaretto si aggiudica il derby azzurro con Carlotta Ferrari per 15-12, prima di dominare nei quarti la giapponese Yuzuha Takeyama con un netto 15-6. In semifinale supera Alice Volpi per 15-8, guadagnandosi il pass per l’ultimo atto.
Grande protagonista anche Martina Batini, che conquista il secondo posto e il ventiduesimo podio della carriera in Coppa del Mondo. La toscana dei Carabinieri supera nell’ordine la canadese Yunjia Zhang (15-9), la statunitense Zander Rhodes (15-7), la giapponese Sumire Tsuji (15-7) e l’americana Carolina Stutchbury (15-9). In semifinale domina il derby contro Arianna Errigo, imponendosi per 15-6, prima di arrendersi soltanto alla compagna Favaretto.
Il bronzo di Errigo rappresenta l’ennesima conferma di una carriera straordinaria. La fuoriclasse lombarda raggiunge quota 64 medaglie individuali in Coppa del Mondo dopo aver superato la giapponese Rino Nagase (15-5), l’azzurra Aurora Grandis (15-6) e l’ucraina Olga Sopit (15-7). Nei quarti arriva una vittoria in rimonta contro la canadese Eleanor Harvey, battuta 15-11, prima della sconfitta in semifinale contro Batini.
A completare il poker italiano è Alice Volpi, che festeggia il trentesimo podio della carriera nel circuito. La senese delle Fiamme Oro comincia battendo la statunitense Chloe Sun per 15-11, poi travolge la cinese Siqi Zhang (15-4) e la francese Ysaora Thibus (15-5). Nei quarti supera la giapponese Yuka Ueno per 15-13, assicurandosi una medaglia prima di cedere a Favaretto in semifinale.
Una giornata che resterà nella storia del fioretto azzurro, con quattro italiane capaci di trasformare le semifinali in una sfida tutta interna alla Nazionale. Un segnale di forza impressionante già alla prima uscita stagionale, con Favaretto e Batini che confermano anche sul campo le prime due posizioni del ranking mondiale.
Tra le altre italiane in gara, Anna Cristino chiude al nono posto e Carlotta Ferrari al dodicesimo, entrambe fermate agli ottavi di finale. Seguono Aurora Grandis (23ª), Matilde Molinari (27ª), Irene Bertini (37ª), Francesca Palumbo (40ª) e Martina Sinigalia (62ª).
Meno brillante la prova maschile, vinta dal campione mondiale in carica Alexander Choupenitch. I migliori italiani sono Tommaso Martini, nono, e Giulio Lombardi, tredicesimo, entrambi eliminati agli ottavi. Si fermano invece nei sedicesimi Filippo Macchi (17°), Lorenzo Nista (25°) ed Edoardo Luperi (28°). Più indietro Guillaume Bianchi (33°), Tommaso Marini (37°) e Alessio Foconi (45°).
La tappa giapponese si concluderà domani con le prove a squadre. L’Italia si presenterà in pedana con entrambi i quartetti campioni del mondo in carica: Batini, Errigo, Favaretto e Cristino nella gara femminile; Marini, Macchi, Martini e Bianchi in quella maschile.
Dopo un esordio individuale così dominante, il fioretto azzurro punta a prolungare la festa anche nelle competizioni a squadre.