SYDNEY – Il New South Wales incrementerà di centinaia di unità i posti disponibili nelle carceri mentre la polizia intensifica le operazioni contro il possesso di armi, dopo settimane segnate da sparatorie fatali, accoltellamenti e casi di violenza domestica.

Il premier Chris Minns ha annunciato la riattivazione del Dawn de Loas Correctional Centre, struttura di minima sicurezza all’interno del complesso penitenziario di Silverwater, temporaneamente chiusa e dotata di 515 posti. Il governo statale investirà 47 milioni di dollari per consentirne la riapertura all’inizio del 2027. La capacità della struttura è confermata dalla documentazione ufficiale del sistema penitenziario del NSW.

L’ampliamento viene collegato dal governo anche alle norme più severe sulla libertà su cauzione introdotte nel 2024 per le persone accusate di gravi reati di violenza domestica.

“Quelle decisioni significano che più persone accusate di gravi violenze domestiche vengono trattenute dietro le sbarre. Credo sia la cosa giusta da fare”, ha dichiarato Minns.

A settembre oltre 6.300 persone erano detenute in attesa di giudizio, pari al 46 per cento della popolazione carceraria adulta del NSW. Circa un terzo di esse era chiamato a rispondere di accuse connesse alla violenza domestica. Il numero dei detenuti in custodia cautelare aveva raggiunto un picco di 6.650 a marzo.

Ulteriore capacità dovrebbe arrivare dal Parklea Correctional Centre, dove interventi di ampliamento dovrebbero aggiungere oltre 360 posti. La struttura tornerà sotto la gestione pubblica a ottobre, dopo anni di amministrazione privata. Il passaggio a Corrective Services NSW è previsto ufficialmente per ottobre 2026.

Parallelamente, la polizia ha condotto la Operation Foil, un’operazione ad alta visibilità contro il possesso di coltelli, armi da fuoco e altre armi improprie.

In circa 4.400 controlli sono state sequestrate 108 armi, comprese 85 lame, quattro armi da fuoco e altre 19 armi. Più di 150 persone sono state incriminate per circa 360 reati. La polizia del NSW ha confermato la portata dell’operazione e il numero complessivo dei sequestri.

Tra gli episodi contestati, un uomo di 36 anni è stato accusato di avere un’ascia nello zaino a Tamworth, mentre a Parramatta la polizia avrebbe trovato due coltelli da caccia lunghi circa 30 centimetri addosso a un sedicenne nella stazione ferroviaria.

Il ministro statale di Polizia Yasmin Catley ha ribadito che portare con sé un coltello o un’altra arma pericolosa non aumenta la sicurezza personale, ma espone a rischi sia chi la porta sia le persone circostanti.