ADELAIDE – Lo scorso governo ha introdotto importanti riforme sociali sull’aborto e la morte volontaria assistita ma sulla depenalizzazione della prostituzione il dibattito è ancora aperto.
Al momento chi guadagna con la prostituzione può essere multato fino a 2.500 dollari ed essere incarcerato fino a sei mesi.
Questo approccio punitivo ha subito le critiche del capo della sanità pubblica Nicola Spurrier e della Law Society of South Australia, che sostengono che le leggi attualmente in vigore scoraggino le prostitute dal denunciare eventuali violenze e crimini e le escludano dall’accesso ai servizi sanitari.
Nel 219 la legge è stata respinta con 24 voti a sfavore contro 19 favorevoli;tra gli sfavorevoli, anche l’allora leader laburista Peter Malinauskas.
Il Victoria e il Northern Territory si sono uniti negli ultimi tre anni al New South Wales nel decriminalizzare completamente il lavoro sessuale mentre il South Australia è una delle tre giurisdizioni in Australia che criminalizzano la prostituzione, insieme al Western Australia e alla Tasmania.