BERLINO - Almeno cinque persone sono rimaste uccise e diverse altre sono rimaste ferite a causa di una violenta sparatoria avvenuta oggi a Stade, una cittadina di circa 50.000 abitanti situata a ovest di Amburgo, nella Bassa Sassonia.
I colpi di arma da fuoco sono stati esplosi nei pressi di un centro giovanile e di una casa-famiglia situata in Dankerstrasse, una struttura di accoglienza dedicata a minorenni, ragazze incinte e giovani madri.
L’allarme è scattato intorno all’ora di pranzo, spingendo le forze dell’ordine a un intervento massiccio per isolare completamente l’intera area e bloccare ogni via d’accesso. La polizia ha fatto levare in volo due elicotteri per sorvegliare la zona dall’alto e ha rivolto un appello urgente alla popolazione locale, invitando i residenti a rimanere lontani dal perimetro dei disordini.
La caccia all’uomo si è conclusa dopo concitati momenti di tensione. Secondo quanto ricostruito da un testimone oculare ai microfoni di Focus Online, una donna e un giovane hanno tentato di fuggire a forte velocità dal luogo della strage a bordo di un’autovettura. Gli agenti di pattuglia hanno intimato l’alt al veicolo e, davanti al rifiuto di fermarsi, hanno aperto il fuoco esplodendo tra i dieci e i quindici colpi contro l’abitacolo.
Subito dopo il blitz, le autorità hanno confermato il fermo di due sospettati, tra cui un uomo ritenuto il presunto autore materiale della strage. Al momento, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sull’esatto movente e non hanno ancora fornito un bilancio definitivo sul numero preciso dei feriti, che restano ospedalizzati in varie strutture della regione.
La tragedia ha riaperto una ferita profonda in un Paese già segnato negli ultimi anni da gravi episodi di violenza di massa. La memoria dei media tedeschi è tornata immediatamente ai fatti del febbraio 2020, quando un estremista di estrema destra aprì il fuoco ad Hanau, nel centro della Germania, uccidendo nove persone e ferendone altre cinque.
Più recentemente, nel marzo del 2023, la vicina città di Amburgo era stata sconvolta da un altro massacro, nel quale un ex membro dei Testimoni di Geova aveva fatto irruzione in una sala della congregazione uccidendo sei fedeli prima di togliersi la vita con la stessa arma.
Sulla strage di oggi a Stade, la Procura locale ha aperto un fascicolo d’inchiesta per fare piena luce sulla dinamica e sui legami tra i sospettati e le vittime del centro giovanile.