LONDRA - Keir Starmer affronta oggi l’ultima riunione di gabinetto e l’ultimo Prime Minister’s Questions da primo ministro, mentre Andy Burnham si prepara a raccogliere la leadership del Labour e l’incarico di capo del governo britannico.

Il leader uscente terrà colloqui di congedo con i ministri più anziani a Downing Street prima di presentarsi a mezzogiorno alla Camera dei Comuni per l’ultima seduta di interrogazioni al primo ministro. Nelle stesse ore, Burnham si avvicinerà formalmente al Numero 10 con la chiusura delle candidature per la guida Laburista.

L’ex sindaco di Greater Manchester ha già consolidato la successione, dopo avere ottenuto il sostegno di 369 dei 403 deputati del partito. Il dato rende matematicamente impossibile l’ingresso di un rivale nella corsa. In base alle regole del Partito laburista, un candidato deve raccogliere l’appoggio di 81 parlamentari per poter competere: una soglia che, di fatto, consegna a Burnham una incoronazione senza voto interno competitivo.

Starmer lascerà Downing Street lunedì prossimo. Nei suoi ultimi giorni alla guida del governo, ha scelto di richiamare i temi che ritiene parte della propria eredità politica: il sostegno all’Ucraina, il riavvicinamento ai partner europei e campagne nazionali come la Hillsborough Law.

Durante un ricevimento con attivisti e familiari coinvolti in cause da lui sostenute, Starmer ha detto che quelle battaglie “mi hanno reso ciò che sono”. Ha aggiunto di essere lieto di avere mantenuto le promesse fatte a molte persone presenti nel giardino di Downing Street e ha assicurato che continuerà a stare al loro fianco “finché avrò fiato in corpo”.

Il congedo avviene anche sul piano internazionale. Ieri, Starmer ha partecipato a Parigi alle celebrazioni del Giorno della presa della Bastiglia insieme a Emmanuel Macron, in un gesto che riflette il rapporto più stretto cercato dal premier britannico con i vicini europei. Il presidente francese gli ha conferito la Legion d’honneur, la massima onorificenza nazionale della Francia, per il lavoro svolto con Parigi sulla sicurezza europea.

Secondo una dichiarazione diffusa dall’ufficio di Starmer, Macron ha espresso gratitudine a nome del popolo francese per gli anni del suo governo e, oltre a questo, per la sua leadership personale, l’impegno verso il Regno Unito, la sicurezza dell’Europa, l’Ucraina, la relazione bilaterale e per la sua “decenza”.

Il passaggio a Burnham apre ora una nuova fase per il Labour, senza una vera contesa interna ma con aspettative alte. L’ex sindaco erediterà un governo con una maggioranza parlamentare compatta, ma anche la necessità di definire rapidamente continuità e discontinuità rispetto all’agenda di Starmer.