MELBOURNE - La City of Yarra non consentirà più l’uso delle e-bike condivise nella propria circoscrizione, dopo avere concluso che l’operatore Lime non abbia garantito una gestione adeguata dei mezzi abbandonati nelle strade e sui marciapiedi.
Il consiglio comunale, che comprende sobborghi come Richmond, Collingwood e Fitzroy, ha votato ieri sera per chiudere la sperimentazione avviata sei anni fa e non assegnare un contratto permanente. Lime era l’unica società ad avere presentato un’offerta per continuare il servizio nel municipio.
Il sindaco Stephen Jolly, ospite di ABC Radio Melbourne, ha dichiarato che la decisione è stata presa “a malincuore”, ma che il Comune non è riuscito a ottenere dall’azienda un impegno maggiore sulla rimozione delle biciclette lasciate in modo irregolare. Secondo Jolly, troppe e-bike vengono abbandonate sulle strade, creando un costo per il consiglio comunale, costretto a intervenire per liberare gli spazi pubblici.
Il problema, ha aggiunto, riguarda soprattutto l’accessibilità dei marciapiedi per persone con passeggini, sedie a rotelle e altri ausili alla mobilità. “Hanno detto: ‘No, non possiamo aiutare’, e non avevamo altra scelta”, ha spiegato il sindaco, indicando che senza un’assunzione di responsabilità da parte di Lime il contratto non poteva essere concesso.
I funzionari comunali hanno riferito circa 100 reclami ricevuti dall’inizio del periodo di prova nel 2020. La maggior parte riguardava biciclette abbandonate, utenti sui marciapiedi, velocità eccessiva, mancato uso del casco e viaggi in due sullo stesso mezzo.
La vicesindaca Sharon Harrison ha sostenuto la mozione per chiudere il programma, affermando che Lime ha dimostrato di non poter, o non voler, gestire le proprie operazioni in modo da garantire la sicurezza della comunità nelle strade di Yarra. Secondo Harrison, l’azienda beneficiava di una “corsa gratis” quando la rimozione delle e-bike ricadeva sul Comune.
“Perché dovremmo entrare in un accordo con una multinazionale che trasferisce di fatto i propri costi aziendali sui contribuenti di Yarra?”, ha chiesto durante la riunione.
I dati presentati al consiglio indicano una media di 201 viaggi al giorno nell’area comunale, con circa il 90% degli utenti provenienti dalla zona. La consigliera Sarah McKenzie ha invitato il Comune a non abbandonare del tutto l’idea, sostenendo che il servizio abbia valore e che si dovrebbero rivedere le condizioni prima di chiuderlo.
Anche Jeremy Lawrence, di Streets Alive Yarra, ha chiesto più impegno per far funzionare il sistema, proponendo rastrelliere dedicate in ogni strada, come avviene per i parcheggi delle auto. Secondo il gruppo, le biciclette condivise servono soprattutto residenti giovani o persone che non possono permettersi un’auto.
Di segno opposto l’intervento della residente Christine Maynard, che ha denunciato comportamenti pericolosi e mezzi lasciati sui marciapiedi con le spese a carico del contribuente. Per lei, le e-bike sono diventate un pericolo e la loro rimozione sarà un sollievo per chi vive nel quartiere.