WASHINGTON - Il segretario dell’Esercito degli Stati Uniti, Dan Driscoll, ha presentato le proprie dimissioni al presidente Donald Trump. La notizia, rivelata in esclusiva dal Wall Street Journal e successivamente confermata dalla Cnn tramite tre fonti coperte da anonimato, segna l’epilogo di mesi di crescenti attriti al vertice del Pentagono con il segretario alla Difesa Pete Hegseth.
La decisione di Driscoll, destinato a lasciare l’incarico nei prossimi giorni, non ha sorpreso gli ambienti della difesa statunitense, dove le tensioni tra i due dirigenti erano note fin dall’inizio del mandato di Hegseth. Driscoll, confermato dal Senato statunitense il 25 febbraio 2025 e ritenuto il braccio operativo dell’asse Trump-Vance per l’attuazione dell’agenda “America First 2.0” nelle forze armate, aveva contribuito in modo significativo al processo di riorganizzazione del Dipartimento.
Alla base della rottura vi sarebbero state divergenze sulla linea strategica dell’esercito e sulla gestione del personale d’alto livello. Driscoll vanta un legame stretto con l’ex capo di stato maggiore dell’esercito, il generale Randy George, rimosso dall’incarico lo scorso aprile. A deteriorare definitivamente i rapporti hanno contribuito le recenti decisioni di Hegseth di sollevare dall’incarico diversi alti funzionari e collaboratori storici del segretario dell’Esercito, accusati di presunte fughe di notizie senza che venissero tuttavia mostrate prove concrete a supporto.
La frattura si è mossa sullo sfondo di indiscrezioni di stampa secondo cui il nome di Driscoll era stato preso in considerazione dalla Casa Bianca come possibile sostituto dello stesso Hegseth in seguito ad alcuni passi falsi di quest’ultimo.
A valle della notizia del passo indietro, la portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, ha diffuso una nota ufficiale in cui ha espresso pieno apprezzamento per l’operato del segretario uscente. “Il segretario Driscoll si è dimostrato estremamente efficace nel promuovere il programma del presidente Trump per rendere l’America di nuovo forte presso il Dipartimento dell’Esercito, fornendo una leadership eccezionale durante operazioni militari storiche, ripristinando l’enfasi sulla prontezza operativa e sulla capacità di combattimento, assistendo nei negoziati tra Russia e Ucraina e altro ancora”, si legge nel comunicato.