NEW YORK - Gli Oklahoma City Thunder sono ormai a una sola vittoria dal ritorno alle NBA Finals. La squadra campione in carica ha superato i San Antonio Spurs per 127-114 in Gara 5 delle finali della Western Conference, portandosi avanti 3-2 nella serie.
Ancora una volta il protagonista assoluto è stato Gilgeous-Alexander, autore di 32 punti e leader offensivo di una squadra che continua a dimostrare profondità e carattere. Fondamentale anche il contributo dalla panchina di Caruso, che ha chiuso con 22 punti confermandosi una delle armi più preziose dei Thunder in questi playoff. Con Williams e Mitchell indisponibili, Oklahoma City ha trovato risposte importanti anche da McCain, schierato titolare per la prima volta in postseason. Il giovane talento ha risposto con una prestazione da 20 punti, risultando decisivo sia in attacco che in difesa.
Ottima anche la prova sotto canestro di Holmgren, che ha registrato 16 punti e 11 rimbalzi, mentre Hartenstein ha dominato nel pitturato con 12 punti e 15 rimbalzi. Proprio Hartenstein è stato determinante nel limitare Wembanyama, tenuto a soli 20 punti con un modesto 4 su 15 al tiro.
Per gli Spurs, il migliore è stato Castle con 24 punti, seguito dai 22 di Champagnie. Johnson ha aggiunto 15 punti dalla panchina, ma San Antonio ha pagato soprattutto le basse percentuali da tre punti: appena 12 triple realizzate su 41 tentativi.
La partita ha preso definitivamente la direzione dei Thunder nel secondo quarto, chiuso con ben 40 punti segnati da Oklahoma City. Da quel momento, gli Spurs non sono più riusciti a completare la rimonta. Il match è stato caratterizzato anche da un numero altissimo di tiri liberi. Nel solo secondo quarto le due squadre hanno combinato 29 liberi realizzati, il massimo in un periodo di playoff NBA dai tempi della “bolla” del 2020. Gilgeous-Alexander ha chiuso con 16 liberi segnati su 17 tentativi, nuovo record personale nei playoff.
Nel terzo quarto Oklahoma City è arrivata anche sul +20, ma San Antonio ha tentato di riaprire la gara tornando fino al -8. Gli Spurs, però, hanno protestato duramente per alcune decisioni arbitrali controverse nel finale del periodo. Le proteste sono costate anche un fallo tecnico a coach Johnson.
Ora la serie si sposta a San Antonio per Gara 6. Gli Spurs proveranno a forzare Gara 7, che si disputerebbe a Oklahoma City.