NEW YORK - Dopo la serie chiusa sul 4 a 0 da New York Knicks ai danni dei Philadelphia 76ers, gli Oklahoma City Thunder concludono le semifinali di Conference con lo stesso risultato. A farne le spese sono i Los Angeles Lakers, sconfitti 115-110 in gara 4 di una semifinale che si è presentata sin da subito proibitiva contro la prima della classe a Ovest.

L’assenza di Luka Doncic si è fatta inevitabilmente sentire. Il fuoriclasse ha seguito la sfida dalla panchina con una tuta nera, dopo aver saltato le ultime 15 partite della stagione a causa di uno stiramento di secondo grado al bicipite femorale. Da solo, LeBron James, fa il possibile ma non basta: 24 punti e 14 rimbalzi nell’ultima partita della sua 23ª stagione, con un tiro sbagliato in penetrazione a 20” dalla fine che avrebbe dato il vantaggio ai Lakers.

In casa Thunder i protagonisti sono i soliti noti: SGA, Shai Gilgeous-Alexander, realizza 35 punti, Chet Holmgren si concede la schiacciata decisiva a 32,8” dalla fine, mentre Ajay Mitchell segna 10 dei suoi 28 punti nel frenetico ultimo quarto. Oklahoma potrà riposare nel resto della settimana, prima di iniziare le finali di Conference contro la vincente della serie del secondo turno tra San Antonio e Minnesota, attualmente in parità.

Va invece sul 2-2 anche la serie tra Detroit Pistons e Cleveland Cavaliers. Merito di Donovan Mitchell che trova un record dei playoff Nba con 39 punti (43 totali) realizzati negli ultimi due quarti, trascinando i Cavs alla vittoria per 112-103. Finora la serie vive un andamento casalingo, con gli ospiti sempre sconfitti in tutte e quattro le gare, in attesa del prossimo impegno a Detroit.

Promosso James Harden che mette a segno la sua 40ª doppia doppia nei playoff con 24 punti e 11 assist, mentre Evan Mobley contribuisce con 17 punti. Sull’altro fronte Caris LeVert realizza il suo massimo stagionale con 24 punti. Cade Cunningham ne segna 19, mentre Tobias Harris che ne aggiunge 16. In Gara 5 servirà molto di più alla capolista di regular season a Est.

Intanto, una tragedia ha colpito la lega, con i Memphis Grizzlies che hanno annunciato la morte improvvisa a soli 29 anni di Brandon Clarke. Selezionato al draft 2019 dai Thunder e girato due settimane dopo ai Grizzlies, Clarke ha vestito sempre la maglia di Memphis nelle sue sette stagioni Nba anche se nell’annata in corso ha collezionato appena due presenze: saltata la prima parte di regular season per i postumi di un infortunio al ginocchio, a dicembre ha accusato un problema al polpaccio e non è più sceso in campo. Le cause della morte sono ancora ignote.