LONDRA (INGHILTERRA) - Roberto De Zerbi prova a trattenere Djed Spence, ma lascia aperta la porta a un’eventuale cessione. L’allenatore del Tottenham, intervenuto durante la tournée estiva degli Spurs a Sydney, ha affrontato il tema del futuro del difensore inglese, finito nel mirino di Inter ed Everton, ribadendo di considerarlo una pedina importante del proprio progetto tecnico.

Spence, 25 anni, ha rinnovato il contratto con il club londinese lo scorso anno, ma il suo futuro resta incerto. Nonostante la forte concorrenza sulla fascia destra, dove il titolare è lo spagnolo Pedro Porro, De Zerbi vorrebbe continuare a puntare sull’ex Nottingham Forest.

“Ripeto quello che ho detto a Djed e a Lucas Bergvall: vorrei che restaste, se volete restare. Se non volete restare, se volete andare via, allora dovete andare via”, ha dichiarato il tecnico italiano, spiegando di voler trattenere soltanto giocatori pienamente convinti del progetto.

Parlando della concorrenza nel ruolo, De Zerbi non ha nascosto la propria stima per Pedro Porro, definendolo “il migliore al mondo” nel suo ruolo.

L’allenatore si è soffermato anche sulla situazione del capitano Cristian Romero, destinato a lasciare il club nelle prossime settimane: “All’inizio della mia esperienza, ad aprile, ho avuto, non so, un milione di colloqui individuali. E i giocatori mi hanno detto se sarebbero rimasti qui oppure no”, ha raccontato. “Ho detto: “Sì, aiutatemi a salvarci e poi io vi aiuterò ad andare via. Se non mi aiutate a salvarci, allora resterete sott’acqua con me”.

Tra i possibili partenti figura anche il portiere italiano Guglielmo Vicario, che avrebbe perso il posto da titolare a favore di Antonin Kinsky. “Il mercato non è sicuramente finito, ma abbiamo completato il 60% del nostro progetto. Adesso abbiamo un’altra ‘bomba’”, ha rivelato il tecnico.

Alla domanda se si riferisse a un esterno offensivo o a una punta, ha risposto: “Attaccanti”.

De Zerbi ha poi spiegato il proprio approccio alle trattative: “Non mi piace lavorare con il piano A, il piano B o il piano C. Esiste solo il piano A, punto, perché tutti i giocatori sono diversi. Dobbiamo aumentare il numero dei gol”.

Le parole dell’allenatore hanno inevitabilmente acceso le notizie sui nomi. I più caldi sono Bradley Barcola del Paris Saint-Germain, Marcus Rashford, Victor Osimhen, Cody Gakpo, Pedro Neto e Rafael Leão.