WASHINGTON - Il volo di rientro dalla Cina si è trasformato in un durissimo scontro verbale tra Donald Trump e la stampa al seguito. A bordo dell’Air Force One, il presidente Usa si è scagliato contro i giornalisti, arrivando ad accusarli esplicitamente di “tradimento” a seguito di domande sgradite sull’andamento del conflitto con l’Iran e sulla reale consistenza degli arsenali di Teheran. 

La miccia è stata accesa da una domanda di David Sanger, giornalista del New York Times, riguardante i rapporti di intelligence secondo cui le forze armate iraniane non sarebbero affatto state smantellate come sostenuto dalla Casa Bianca. Trump ha reagito con una violenta invettiva: “Dovreste vergognarvi. Credo proprio che quello che scrivi sia una sorta di tradimento. Tu sei un impostore, e la gente come te scrive cose errate. Abbiamo ottenuto una vittoria militare totale, ma voi non scrivete la verità”. 

Secondo il presidente, le ricostruzioni dei media (che indicano l’arsenale missilistico iraniano come in gran parte intatto) sono “notizie false”. Trump ha ribadito con forza la sua versione dei fatti: l’80% dei lanciatori iraniani sarebbe stato distrutto e l’85% della produzione di missili neutralizzata. “Scrivete che la guerra sta andando bene per loro, quando non hanno più né marina, né aviazione, né alcuna capacità di difesa contro nulla. In due giorni potremmo spazzare via tutto quello che resta”, ha tuonato rivolgendosi a Sanger. 

La furia del presidente non si è fermata al New York Times e alla Cnn. Quando un cronista della Bbc ha tentato di porre una domanda su un presunto attacco missilistico Usa che avrebbe colpito una scuola iraniana, Trump è esploso: “Con chi sei? La finta Bbc! Quelli che mi hanno messo l’IA (Intelligenza Artificiale) in bocca? Quelli che mi hanno fatto dire dichiarazioni che ora ammettono essere false?”. 

Il riferimento di Trump riguarda una causa per diffamazione da 10 miliardi di dollari intentata contro l’emittente britannica. Il tycoon accusa la Bbcdi aver manipolato un suo discorso relativo ai fatti del 6 gennaio 2021. In realtà, la rete non ha usato l’IA, ma ha montato insieme due frasi pronunciate a distanza di un’ora l’una dall’altra (“marciate verso il Campidoglio” e “combattete come dannati”), dando l’impressione di un incitamento diretto alla rivolta.  

La Bbc si è scusata per l’accaduto, definendolo un “errore di giudizio” di una società di produzione esterna, e due alti dirigenti si sono dimessi, ma l’emittente ha promesso di dare battaglia legale contro la richiesta miliardaria di Trump. 

Il crollo nervoso ad alta quota arriva al termine di una visita di Stato in Cina segnata da protocolli difficili e tensioni latenti. Nonostante i proclami di “stabilità strategica”, gli osservatori hanno notato diversi sgarbi diplomatici, come la scelta di Xi Jinping di non accogliere Trump direttamente sulla pista dell’aeroporto. Contemporaneamente, i censori di Pechino hanno permesso che sui social cinesi diventassero virali post che ridicolizzavano gli Stati Uniti definendoli una “tigre di carta”. 

Mentre Trump rivendicava la vittoria totale, gli analisti statunitensi hanno anche aspramente criticato la presenza costante di Elon Musk nella delegazione ufficiale, sollevando dubbi sull’influenza del miliardario di Tesla e SpaceX nelle delicate trattative commerciali tra Washington e Pechino. 

Per Trump, tuttavia, la colpa resta esclusivamente dei media: “Tutti sanno che è per questo che i vostri abbonati sono crollati!”, ha tuonato ai giornalisti prima di chiudersi nel silenzio della sua suite privata.