MILANO - Gerry Cardinale non usa giri di parole. Il proprietario del Milan definisce senza mezzi termini “un fallimento” l’eventuale mancata qualificazione alla prossima Champions League e annuncia una profonda riflessione sul futuro del club al termine della stagione.
In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, il numero uno di RedBird traccia un bilancio severo dell’annata rossonera, passata dalla lotta scudetto al rischio concreto di restare fuori dalle prime quattro.
“Max Allegri e la squadra hanno fatto un ottimo lavoro per gran parte della stagione - spiega Cardinale - Siamo stati in testa alla classifica e in corsa per il titolo fino alla sfida contro la Lazio. Poi, però, nelle ultime partite abbiamo rischiato di buttare via tutto”.
Il patron rossonero non nasconde la propria amarezza: “Sono nel mondo dello sport da trent’anni e so che momenti così possono capitare, ma questo non rende la situazione meno deludente. Io non sono contento, Allegri non è contento e nemmeno i giocatori lo sono”.
Parole forti soprattutto sull’obiettivo Champions: “Non vincere lo scudetto è una delusione, ma se il Milan non entra nelle prime quattro allora si parla di fallimento. Il Milan deve sempre competere per vincere”.
Cardinale sottolinea anche le difficoltà affrontate durante la stagione, a partire dagli infortuni che hanno colpito diversi giocatori chiave. “Abbiamo avuto tanti problemi fisici, adesso anche Modric è fuori. Fa parte dello sport, ma non può diventare un alibi”.
Il proprietario rossonero invita però l’ambiente a restare compatto in vista delle ultime due gare decisive: “Capisco perfettamente la rabbia dei tifosi, perché sono arrabbiato anch’io. Ma questo è il momento di sostenere la squadra e non di abbatterla”.
Nell’analisi di Cardinale c’è spazio anche per una riflessione sul mercato e sugli investimenti fatti dalla proprietà nelle ultime stagioni. “Negli ultimi tre anni abbiamo speso più di ogni altra squadra italiana. Forse, però, non abbiamo investito nel modo giusto. Mi do un voto più alto per i soldi messi nel club rispetto a come sono stati utilizzati”.
Una frase che apre inevitabilmente al tema dei cambiamenti futuri. “Dobbiamo migliorare e creare una connessione più diretta tra gli investimenti e i risultati sul campo. Finora non ci siamo riusciti”.
Per questo l’estate potrebbe portare novità importanti a livello dirigenziale e tecnico. Cardinale non chiude a nessuna ipotesi: “Ogni stagione deve portare una valutazione interna, soprattutto quando i risultati non rispettano le aspettative. Rivaluterò tutti e tutto”.
Infine, il riferimento al confronto già avviato con Allegri: “Ci siamo già seduti a parlare di molte cose. Quando il campionato sarà finito prenderemo le decisioni necessarie. Ora, però, conta solo chiudere bene la stagione”.