MONTREAL (CANADA) - La Ferrari riparte da Montreal con l’obiettivo di voltare pagina dopo il weekend opaco di Miami. Gli aggiornamenti portati in pista negli Stati Uniti non hanno garantito il salto di qualità sperato, soprattutto rispetto ai progressi mostrati da McLaren e Red Bull, e ora il GP del Canada rappresenta un banco di prova importante per capire il reale potenziale della SF-26.
Sul circuito dedicato a Gilles Villeneuve servirà trovare il compromesso perfetto tra velocità sul lungo rettilineo e stabilità nelle curve lente e nelle chicane, uno dei punti più delicati del tracciato canadese. Proprio questo tipo di configurazione, almeno sulla carta, potrebbe mettere in difficoltà la Ferrari, che negli ultimi anni non ha raccolto grandi soddisfazioni a Montreal.
L’ultima vittoria della Rossa in Canada risale infatti al 2018, mentre l’ultima pole position è arrivata nel 2019. Più recente, invece, l’ultimo podio conquistato nel 2022.
Fred Vasseur, però, preferisce evitare pronostici e chiede alla squadra massima attenzione fin dalle prime sessioni del weekend, anche perché le condizioni atmosferiche potrebbero rivelarsi decisive. Le previsioni parlano infatti di temperature basse e possibile pioggia, elementi che potrebbero aumentare ulteriormente l’incertezza.
“Quello in Canada è sempre un appuntamento speciale, con una grande atmosfera sia in città che in pista, e sappiamo quanto supporto abbia Ferrari lì, anche da parte dei tanti tifosi di origine italiana”, ha dichiarato il team principal della Rossa alla vigilia del weekend.
Dal punto di vista tecnico, Vasseur sa bene quali saranno le difficoltà principali del tracciato canadese.
“Montreal non è mai semplice. Il circuito è molto impegnativo per i freni e la trazione sarà fondamentale in uscita dalle curve lente e dalle chicane”, ha spiegato il manager francese.
A complicare ulteriormente il lavoro dei team ci sarà anche il formato Sprint, che ridurrà sensibilmente il tempo a disposizione per trovare il giusto assetto.
“Il meteo e le basse temperature potrebbero aggiungere un ulteriore livello di complessità, soprattutto con il formato Sprint che ci offrirà poco tempo per prepararci”, ha aggiunto Vasseur.
Per questo motivo, la Ferrari dovrà essere subito competitiva fin dalle prime prove libere, evitando errori e massimizzando ogni dettaglio in un fine settimana che potrebbe già dire molto sulle ambizioni stagionali del Cavallino.
“Dovremo essere pronti fin dalla prima sessione, concentrarci sull’esecuzione e sfruttare al massimo ogni opportunità nel corso del weekend”, ha concluso il team principal ferrarista.