BARI-VENEZIA 0-3
Vittoria già ipotecata all’intervallo con un ispiratissimo Haps, che al 18’ manda alto da buona posizione e la sblocca dopo appena un minuto ribattendo in rete a seguito di un tiro-cross di Yeboah non trattenuto da Cerofolini. Veneti ancora insidiosi con Kike Pérez che sfiora la traversa, quindi fiammata dei pugliesi a un passo dal pareggio al 36’ con una percussione di Braunoder che avanza palla al piede per quaranta metri e scocca un sinistro velenoso sui cui si distende Stankovic, poi graziato da Moncini che non arriva sul ssuggerimento di Piscopo. È la fase più vibrante della gara che vede il Venezia impegnare Cerofolini con Yeboah e poi rischiare nell’azione successiva che vede Rao seminare Korac e cercare al centro Moncini messo fuori causa da un tocco decisivo di Sverko. Ma l’errore del Bari in difesa è dietro l’angolo, e stavolta lo commette Cistana facendosi scavalcare da Haps che allunga di destro e trova 2-0 e doppietta giusto prima dell’intervallo. Pugliesi in disarmo e al 7’ della ripresa arriva pure la terza rete: troppo tenero Piscopo su Hainaut che sfugge a destra e serve in mezzo l’accorrente Adorante che chiude i conti dopo una deviazione di Odenthal mal posizionato. Longo cambia solo a partita chiusa ed il resto è solo attesa del fischio finale.
MODENA-FROSINONE 1-2
Uno strepitoso Ghedjemis (doppietta) ribalta nella ripresa il Modena e rimette il Frosinone al secondo posto al fianco del Monza. Per la truppa di Alvini è il quinto successo nelle ultime 7 giornate, mentre il Modena incassa la sesta sconfitta interna. Meglio il Frosinone in avvio con la chance per Raimondo che davanti a Pezzolato manda fuori, poi al 41’ cross di Zanimacchia per Massolin che controlla entrando in area e con un mancino a giro fa 1-0 per gli emiliani. Nella ripresa però in 8’ sale in cattedra Ghedjemis: il franco-algerino al 7’ raccoglie il tocco di Kvernadze e con un mancino deviato firma il pari, poi Zanimacchia si divora in area il 2-1, e così al 15’ ancora Kvernadze lavora bene, il tocco di Nieling favorisce Ghedjemis che da due passi fa doppietta. Nel recupero cross di Wiafe e tacco di Mendes per il claase 2008 Colpo (al debutto in B) che segna, ma la palla era uscita sul cross.
PALERMO-CESENA 2-0
Un uragano si abbatte sul Cesena e risponde al nome di Joel Pohjanpalo: doppietta d’autore per il finlandese che stende i romagnoli, con il Palermo che resta a -4 dal secondo posto, occupato da Monza e Frosinone; la corsa per la Serie A resta durissima, ma i rosanero non mollano. Si gioca in un Barbera gremitissimo: poco meno di 32mila (31.959 per l’esattezza) i presenti sugli spalti, tra loro gli ex rosanero Fabrizio Miccoli e Javier Pastore. L’equilibrio si rompe subito: al 9’ Pohjanpalo ritrova il gol dopo un digiuno di tre partite, battendo Klinsmann con un bel diagonale. Il Palermo potrebbe raddoppiare subito, ma il portiere ospite compie un miracolo su Le Douaron: il Cesena risponde con Berti in contropiede, Gomis lo ipnotizza; meno bene l’estremo difensore rosanero in uscita su Cerri, ma il centravanti dei romagnoli lo grazia. Reagiscono i rosanero: Modesto mette prima Le Douaron e poi Pohjanpalo in condizione di calciare, nulla di fatto in entrambi i casi. L’ultima occasione del primo tempo è per Zaro, che non inquadra lo specchio. Molto più bassi i ritmi nella ripresa: a spezzare il torpore è ancora il finlandese, che deve solo appoggiare in rete il cross telecomandato del solito Modesto. Pohjanpalo sfiora la tripletta dopo una grande azione di Vasic, poi Piacentini è sfortunato a centrare la traversa su palla inattiva: standing ovation per il finlandese, sempre più capocannoniere della Serie B con 23 centri, mentre l’ultimo brivido arriva per uno scontro tra Ranocchia e Klinsmann che restano a terra per svariati minuti, ma poi si rialzano. Paura per Klinsmann al fischio finale di Palermo-Cesena: l’estremo difensore, precedentemente coinvolto in uno scontro con Ranocchia, si è nuovamente accasciato a terra ed è stato subito raggiunto dallo staff medico dei romagnoli. Attorno a lui sono poi arrivati i giocatori rosanero, con lo stesso Ranocchia tra i più preoccupati: alla fine Klinsmann è uscito in barella, cosciente, tra gli applausi di tutto il Barbera (che lui stesso ha ricambiato sollevando le mani per qualche secondo), dopodiché è andato via in ambulanza. Molto contenuti i festeggiamenti del Palermo, sia in campo che sugli spalti: alla fine le due tifoserie si sono applaudite a vicenda.
JUVE STABIA-CATANZARO 1-1
La Juve Stabia fallisce la terza vittoria casalinga consecutiva pareggiando contro un Catanzaro incerottato e fallendo l’avvicinamento alla sesta piazza playoff. I gialloblù di Ignazio Abate approcciano meglio il match passando in vantaggio al 18’ con un preciso sinistro dal limite di Mosti a coronamento di un contropiede sull’asse Pierobon-Gabrielloni. Il Catanzaro reagisce e sfiora per due volte il pari con Alesi: al 33’ trova un super Confente che salva in due tempi e al 36’ alza clamorosamente sulla traversa dal dischetto del rigore. Nella ripresa i calabresi prendono in mano il pallino del gioco ma senza costruire azioni da gol. Il pari giallorosso arriva a due minuti dalla fine del tempo regolamentare con Di Francesco abile a sfruttare una palla vagante in area avversaria. In pieno recupero Pigliacelli evita la sconfitta alla sua squadra con un miracoloso intervento su concusione dal limite del nuovo entrato Maistro.
SPEZIA-SUDTIROL 6-1
Lo Spezia batte con un risultato tennistico (6-1) il Sudtirol e si regala ancora una speranza in chiave salvezza, gli uomini di Castori rimangono in 10 nel primo tempo e cedono nettamente alla distanza. Partono bene i padroni di casa, in vantaggio già all’8’ grazie ad un rigore concesso per fallo di F. Davi su Valoti, è lo stesso centrocampista dei bianchi a realizzarlo. La reazione degli altoatesini porta al pareggio di Pecorino che si libera bene al limite e spedisce di mancino sotto all’incrocio. Prima della mezz’ora il Sudtirol rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Zedadka, reo di essere intervenuto a gamba tesa su Sernicola. Sugli sviluppi del calcio di punizione lo Spezia raddoppia, Valoti colpisce il palo e Di Serio ribadisce in rete. Prima della fine del tempo arriva anche il terzo gol con Beruatto, favorito da una deviazione di Veseli. Nella ripresa i bianchi segnano altre tre reti, la prima con Lapadula, lesto ad intervenire sul secondo palo su un cross di Beruatto. Poi è la volta di Sernicola che raccoglie la sfera in posizione defilata all’interno dell’area di rigore e la spedisce nell’angolo opposto con un destro a giro, infine la sesta rete la mette a segno Aurelio che incorna di testa su tiro dal limite di Valoti.
MANTOVA-AVELLINO 0-2
L’Avellino mette in cassaforte la salvezza battendo 2-0 uno sfortunato Mantova. Innarilli si supera e ci pensano Missori e Favilli a confezionare il successo al Martelli. L’estremo difensore degli irpini salva al 26’ pt su un colpo di testa di Mancuso dalla breve distanza. Al 38’ pt azione in velocità del Mantova con Bragantini che entra in area e calcia, ma il portiere dei campani compie un miracolo deviando in angolo. Nella ripresa errore sulla trequarti del Mantova, ne approfitta l’Avellino con Missori che al 18’ st trova l’angolino basso alla sinistra di Bardi. Iannarilli si supera nuovamente deviando in angolo al 36’ st un tiro dal limite di Buso. Gli ospiti raddoppiano nel finale, al 40’ st, con un preciso diagonale dal limite di Favilli.
SAMPDORIA-MONZA 0-3
Tre punti pesantissimi per il Monza che rimane al secondo posto in classifica a braccetto con il Frosinone con 72 punti. Al Ferraris finisce 3-0 contro la Sampdoria. Subito gli ospiti in vantaggio dopo cinque minuti con Cutrone che mette dentro sfruttando un assist di Delli Carri sugli sviluppi di un corner (1-0). La squadra di Bianco insiste e sfiora il bis al 10’ quando Colpani colpisce la traversa. E’ scatenato il Monza, al 13’ ripartenza perfetta con Cutrone che ispira Caso che ringrazia e segna il 2-0. Ripresa con mille brividi con la Samp che prova a riaprire i giochi con Pierini che mette fuori di poco al 12’, mentre Colpani sfiora il tris: prima il palo ancora una volta gli nega la gioia del gol, poi Martinelli salva su Colombo. Tentativo quindi di Brunori ma Thiam si esalta e neutralizza. Poi chiude i conti Petagna col 3-0 al 40’ con un tiro al volo dal limite dell’area.