CREMONESE – 1

COMO - 4

CREMONESE (3-5-2): Audero 5; Terracciano 5 (40’st Barbieri sv), Bianchetti 4.5, Luperto 5; Zerbin 5 (1’st Floriani 6), Thorsby 5.5 (1’st Collocolo 6), Grassi 4.5, Maleh sv (16’pt Vandeputte 5.5), Pezzella 5; Bonazzoli 5 (40’st Lottici Tessadri sv), Vardy 5.

In panchina: Silvestri, Nava, Djuric, Ceccherini, Vigilati, Folino, Okereke.

Allenatore: Giampaolo 5.

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Smolcic 6.5, Ramon 7, Kempf 7, Alberto Moreno 6.5 (31’st Van der Brempt 6); Da Cunha 8, Perrone 6.5; Diao 6.5 (38’st Vojvoda sv), Baturina 6.5 (38’st Sergi Roberto 6.5), J.Rodriguez 7.5 (19’st Caqueret 6); Douvikas 7 (38’st Morata sv).

In panchina: Tornqvist, Vigorito, Goldaniga, Nico Paz, Lahdo, Kuhn, Diego Carlos, Cassano, Pisati.

Allenatore: Fabregas 7.

ARBITRO: Maresca 5.

RETI: 36’ pt Rodriguez; 6’ st Douvikas, 10’ st Bonazzoli (rig) 29’ st Da Cunha (rig), 36’ st Da Cunha.

NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Espulsi: 26’ st Djuric e Okereke per proteste (non dal campo), 27’ st Grassi per proteste. Ammoniti: Rodriguez, Thorsby, Moreno, Vardy, Bianchetti, Vandeputte. Angoli: 4-2 per il Como. Recupero: 5’; 3’.

CREMONA - Il Como vince 4-1 contro la Cremonese e, grazie alla sconfitta del Milan in casa contro il Cagliari, conquista per la prima volta nella sua storia la qualificazione alla Champions League. Nulla da fare per la Cremonese, che retrocede in Serie B.

È stata una partita piena di emozioni: Fabregas ha schierato il classico 4-2-3-1 con Douvikas unica punta, Nico Paz invece è rimasto in panchina a causa del problema al ginocchio accusato in settimana.

I padroni di casa hanno risposto con un 3-5-2, con Vardy e Bonazzoli a comporre la coppia d’attacco. Giampaolo, dopo un quarto d’ora, è stato costretto al cambio per via di un problema muscolare di Maleh. I grigiorossi hanno alzato i giri del motore per spaventare i lariani che hanno avuto diversi problemi sulle corsie esterne: nessuna azione pericolosa soprattutto nella prima metà, ma soprattutto poca imprevedibilità negli ultimi 20 metri. Lo scacchiere dei padroni di casa ha impedito i consueti scambi agli uomini di Fabregas, soltanto una doppia conclusione di Baturina ha impensierito Audero, ma il tiro è stato smorzato da una deviazione.

Al 36’ il Como è passato in vantaggio: Douvikas è stato murato dal portiere della Cremonese, sulla respinta è arrivato Jesus Rodriguez che, grazie a un’altra deviazione, ha trovato l’1-0.

Il Como ha cominciato il secondo tempo con lo stesso piglio, al 6’ è arrivato il raddoppio di Douvikas, servito dall’assist perfetto di Jesus Rodriguez dopo un recupero palla sulla trequarti avversaria. Due minuti più tardi è stato assegnato un calcio di rigore alla Cremonese per un fallo di Ramon su Vardy, il rigore è stato confermato anche dopo un check da parte del Var: sul dischetto si è presentato Bonazzoli, che ha riaperto la sfida. Al 23’ della ripresa è stato assegnato un rigore al Como per un fallo di Bianchetti su Douvikas (dopo una lunga revisione al video): in campo e fuori è successo di tutto, Grassi è stato espulso per proteste, Okereke e Djuric dalla panchina, hanno contestato l’operato di Maresca subendo la stessa sorte del compagno.

Dal dischetto Da Cunha ha firmato il 3-1 condannando di fatto la Cremonese alla retrocessione. Con l’uomo in più è arrivata la quarta rete, sempre con Da Cunha, che ha trovato l’angolo alla destra di Audero con un tiro dal limite. In pieno recupero è arrivato anche il 5-1 di Sergi Roberto, ma il gol è stato annullato per una posizione irregolare da parte di Morata, che aveva servito l’assist al centrocampista ex Barcellona.

“Futuro? Adesso bisogna rispettare i tempi. Dopo questo epilogo, non questa sconfitta... merita un discorso a parte. Dopo il percorso fatto adesso abbiamo bisogno di metabolizzare e recuperare, per avere la serenità necessaria per le valutazioni del caso. Il club è forte, ha la capacità di ripartire e magari fare meglio in futuro”. Lo ha dichiarato, in conferenza stampa, Marco Giampaolo, tecnico della Cremonese, dopo la matematica retrocessione dei grigiorossi, a seguito della sconfitta per 4-1 contro il Como. “I lariani sono di un altro livello. È sempre difficile impostare una partita contro il Como: se lo vai a prendere alto hanno la qualità di uscire dal pressing, se lo aspetti, portano tantissimi uomini nella tua metà campo. Per salvarci avremmo dovuto fare 15 punti da quando siamo arrivati. In 9 partite 15 punti sono tantissimi. Oggi è così, la classifica dice questo. Ma con la Lazio? Non sarebbe bastato comunque, bisognava fare un ruolino da Champions. La quota salvezza quest’anno si è alzata tantissimo”, ha concluso il tecnico dei grigiorossi.

Inevitabile entusiasmo da parte del tecnico del Como, Cesc Fabregas, alla guida di una squadra che ha giocato una stagione di altissimo livello, conquistando, per la prima volta nella storia del club, l’ingresso nella massima competizione continentale. “Prima di Parma ho detto ai ragazzi che con due vittorie saremmo andati in Champions League. Sapevamo che dovevamo fare cinque, sei vittorie di fila, ma la sensazione era sempre quella, eravamo lì -. Queste le parole di Fabregas, a fine partita, ai microfoni di Dazn -. Adesso è difficile, ma questa va in una posizione alta nella mia carriera, lo abbiamo fatto con dei ragazzini, questo è meraviglioso, è un capolavoro di tutta la squadra. Hanno ascoltato, hanno alzato il livello, chapeau per la squadra. Noi gli diamo le soluzioni, ma loro vanno in campo e realizzano questo sogno. Sono molto contento per la gente di Como. Dico sempre che qui ho sempre dovuto prendere molte decisioni, è vero che non c’era praticamente niente. Quando sono venuto a giocare qui non c’era il centro sportivo, adesso ci giocheremo la Champions”, ha aggiunto Fabregas.

“Il Como è come andare all’università tutti i giorni. Nico Paz? Meglio nelle mani di Mourinho perché ha vinto tutto, ma spero che rimarrà nelle mie, è un giocatore chiave. Futuro? Sono contento e tranquillo, non si deve avere fretta e imparare tanto tutti i giorni”, ha concluso il tecnico dei lariani.