CANBERRA - Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha presentato una manovra finanziaria che il governo definisce tra le più importanti del secolo, nel tentativo di tenere insieme tre obiettivi impegnativi: aiuti al costo della vita, riforma fiscale e maggiore capacità interna, senza aggravare un’inflazione già alta.
Il deficit previsto scende a 31,5 miliardi di dollari, meglio dei 34,3 miliardi stimati in precedenza. Il governo indica inoltre 63,8 miliardi di “risparmi e riallocazioni”, mentre la spesa in rapporto al PIL dovrebbe calare dal 26,8 per cento del prossimo anno al 26,2 per cento nel 2029-30.
Tra i vincitori sembrano esserci innanzitutto i lavoratori. Per il terzo anno consecutivo, il Partito laburista pone i tagli fiscali al centro della manovra. La novità è una deduzione da 250 dollari per 13,3 milioni di australiani. Offset che va ad affiancare altre misure già annunciate, inclusa la deduzione immediata da 1.000 dollari senza ricevute e i tagli fiscali aggiuntivi, il governo parla di 2.816 dollari di risparmi medi per lavoratore entro il 2028. Ma il beneficio non arriverà subito: per evitare di spingere la domanda mentre la Reserve Bank teme un ulteriore balzo dell’inflazione, l’offset scatterà solo nel 2027-28 e arriverà nei conti non prima della fine del 2028.
Vince anche chi cerca di comprare la prima casa. Il budget riduce due vantaggi storici per gli investitori: negative gearing e sconto sulla capital gains tax (GGT). Dal primo luglio 2027, il negative gearing sarà eliminato per le abitazioni esistenti acquistate dopo la presentazione di ieri sera, mentre resterà per le nuove costruzioni. Lo sconto CGT (imposta sulle plusvalenze) verrà ricondotto a un sistema indicizzato all’inflazione, tassando almeno al 30 per cento solo i guadagni reali maturati dopo il 2027-28. Il governo sostiene che questo aiuterà 75mila australiani ad acquistare la prima casa e, insieme ad altre misure, aggiungerà 30mila abitazioni allo stock nei prossimi dieci anni.
Le piccole imprese ricevono concessioni di peso: torna per due anni il loss carry back, da 2,3 miliardi, e diventa permanente l’ammortamento dei beni istantaneo da 20mila dollari. Restano inoltre le concessioni CGT esistenti per le piccole attività.
Tra i beneficiari ci sono anche difesa e pazienti. La manovra aggiunge 53 miliardi in dieci anni all’Australian Defence Force, in nome di una maggiore autosufficienza strategica. Il Pharmaceutical Benefits Scheme riceve 5,9 miliardi per includere farmaci contro fibrosi cistica, malattia renale cronica e diversi tumori. Altri 449,3 milioni finanziano un vaccino contro l’RSV, soprattutto per gli anziani.
I grandi sconfitti sono gli investitori immobiliari futuri. Chi possedeva già immobili prima della budget night viene protetto sul negative gearing, ma chi compra da ora case esistenti perde una leva fiscale rilevante. Il colpo è meno duro di quanto alcuni temessero, ma resta una svolta.
Perdono anche National Disability Insurance Scheme (NDIS) e beneficiari dei discretionary trusts. Dal NDIS verranno rimossi 37,8 miliardi in quattro anni, con l’obiettivo dichiarato di riportarlo alla funzione originaria. Il governo investirà anche 280,1 milioni per contrastare frodi e pagamenti non conformi. Sui trusts, arriva una tassazione minima del 30 per cento dal primo luglio 2028, con un gettito atteso da 4,5 miliardi nel 2029-30.
Nessuna nuova tassa sull’export di gas, nonostante le pressioni di chi chiedeva più entrate dal settore, inclusi gli attivisti climatici. Confermata invece la riserva strategica del 20 per cento dei volumi esportati. Male infine il gettito da tabacco: l’accisa viene rivista al ribasso di 8 miliardi in cinque anni, segnale chiaro che rivela come il mercato illecito continui a erodere le entrate pubbliche.