WUHAN (CINA) – Jasmine Paolini avrebbe potuto regalare ai tifosi italiani, e ai suoi tanti sostenitori cinesi che che le hanno assegnato l’ormai celebre soprannome “Bao Zong”, un sabato speciale. Ma La toscana, n. 8 WTA, ha ceduto per 6-4 6-3 contro la statunitense Coco Gauff (3) in semifinale al “Dongfeng-Voyah Wuhan Open”, ultimo WTA 1000 della stagione (cemento - montepremi 3.654.963 dollari).
L’azzurra aveva vinto tutte le tre precedenti sfide giocate quest’anno: a Stoccarda, in finale agli Internazionali d’Italia a Roma, e a Cincinnati. Ma Gauff ha ottenuto il terzo successo in sei confronti diretti al termine di un match segnato da 11 break in undici game a cavallo tra i due set.
E continua così a inseguire il terzo titolo in carriera in un WTA 1000 dopo i successi a Cincinnati 2023 e Pechino 2024 (battendo Muchova in entrambe le finali). La statunitense ha giocato la sua 12ma semifinale in un WTA 1000. Solo Martina Hingis (33) e Maria Sharapova (15) hanno raggiunto più semifinali in questa categoria di tornei (considerando anche i Tier I secondo la precedente denominazione) prima di compiere 22 anni.
Gauff, che per il titolo sfiderà in un derby la connazionale Jessica Pegula, numero 6 del ranking mondiale e del tabellone, capace di piegare in rimonta la bielorussa Aryna Sabalenka, n.1 Atp e del seeding, con il punteggio di 2-6 6-4 7-6(2), è la prima ad averne raggiunte cinque di fila nei WTA 1000 cinesi dall’introduzione del formato nel 2009.
In questa edizione del torneo, Paolini è entrata in gara al secondo turno con un successo in tre set sulla wild card cinese Yuan, n.109 WTA: quindi ha superato la danese Clara Tauson, n.12 WTA e decima testa di serie, ritiratasi a metà del terzo set per un infortunio alla coscia destra. Nei quarti, poi, ha dominato la polacca Iga Swiatek, battuta per la prima volta in carriera.
Paolini in stagione ha un bilancio di 41 vittorie, suo primato personale, a fronte di 17 sconfitte. Ha incrementato il bottino di trofei (ora sono tre, tra cui ben due “1000”) conquistando il titolo agli Internazionali BNL d’Italia di Roma, dove peraltro ha trionfato anche in doppio in coppia con Sara Errani. Per lei anche la finale nel “1000” di Cincinnati e la semifinale in quello di Miami. Meno brillante negli Slam dove ha raggiunto gli ottavi solo a Parigi (lo scorso anno aveva invece raggiunto due finali back-to-back, al Roland Garros e a Wimbledon).