La notizia della scomparsa di Franco Baresi ha rapidamente attraversato i confini italiani, trovando ampio spazio sulle principali testate sportive internazionali. Dalla Spagna alla Francia, dal Portogallo al Regno Unito fino all’Argentina, il mondo del calcio ha reso omaggio a uno dei più grandi difensori di sempre.

I media esteri ne hanno ricordato non soltanto i successi, ma anche la lealtà, l’eleganza e l’eredità lasciata al Milan, alla Nazionale italiana e all’intero movimento calcistico. Un campione capace di trasformare il ruolo del difensore e di diventare un simbolo riconosciuto ben oltre i colori rossoneri.

In Spagna, AS ha sottolineato come la scomparsa dell’ex numero 6 sia pianta da tutto il calcio internazionale. La testata madrilena ha ricordato una carriera irripetibile, costruita attraverso vent’anni di fedeltà al Milan e segnata dai trionfi ottenuti sia con il club sia con la maglia azzurra.

Grande risalto anche su Marca, che ha salutato Baresi definendolo una “leggenda eterna del Milan e del calcio italiano”. Un riconoscimento che racconta la dimensione internazionale raggiunta dall’ex capitano, rispettato dagli avversari e protagonista di alcune delle pagine più importanti del calcio europeo.

Particolarmente significativo l’omaggio de L’Équipe. Il quotidiano francese ha scelto il titolo “La morte di un precursore”, ricordando Baresi come uno dei più brillanti interpreti del suo ruolo: un difensore centrale dotato di classe, personalità e una visione di gioco fuori dal comune.

Dal Portogallo, A Bola ha invece posto l’accento sul profondo legame tra il campione e i colori rossoneri: “La storia del Milan è in lutto”. Un rapporto indissolubile, iniziato nel settore giovanile e proseguito fino alla fascia di capitano, prima di diventare parte integrante dell’identità del club.

La notizia ha avuto grande eco anche in Argentina. Olé ha ricordato Baresi come “uno dei simboli più autentici del calcio”, sottolineando la rarità di una carriera vissuta interamente con la stessa maglia e con un impegno rimasto immutato nel tempo. Una fedeltà premiata dal Milan con il ritiro della maglia numero 6.

Nel Regno Unito, la BBC ha ripercorso i numeri di una carriera straordinaria: vent’anni in rossonero, 719 presenze, sei scudetti, tre Coppe dei Campioni e quindici stagioni da capitano. Spazio anche alla sua storia con la Nazionale: 81 presenze, il Mondiale conquistato nel 1982 e la memorabile finale del 1994 disputata contro il Brasile dopo il recupero a tempo di record da un’operazione al ginocchio.

Il media britannico ha inoltre rilanciato il messaggio ufficiale del Milan, che ha ricordato come l’esempio e l’integrità di Baresi resteranno per sempre impressi nel DNA del club. Parole che riassumono un sentimento condiviso in ogni angolo del mondo.

Dalla Francia alla Spagna, dal Portogallo all’Inghilterra fino all’Argentina, il ricordo è unanime: il Milan perde il suo Capitano, l’Italia uno dei suoi simboli e il calcio mondiale un uomo che ha segnato un’epoca. Come recita l’omaggio ufficiale del club rossonero: “Baresi è per sempre”.