TODI – Il conto alla rovescia per la terza edizione dell’OperAffinity Festival è ufficialmente iniziato. Dopo le prime anticipazioni, è ora disponibile il programma dell’edizione 2026, che dal 14 al 26 settembre porterà a Todi giovani artisti provenienti da diversi Paesi, interpreti di fama internazionale, nuove musiche, arti visive e una serie di appuntamenti pensati per avvicinare il pubblico all’opera e alla musica classica.

Al centro della manifestazione fondata e diretta dal soprano Breana Stillman resta l’OperAffinity Young Artist Programme, ospitato al Convento San Giacomo, dove cantanti e pianisti selezionati lavoreranno per due settimane con un corpo docente internazionale composto da Marie McLaughlin, Luca Pisaroni, Stefano Vizioli, Audrey Saint-Gil, Felice Venanzoni e Laetitia Ruccolo. Ma è soprattutto il calendario degli appuntamenti pubblici a dare ora forma concreta all’edizione 2026.

I momenti salienti della programmazione comprendono l’appuntamento del 19 settembre, alle 19, con Opera Aperitivo alla Cantina Todini di Collevalenza; mentre il 20 settembre, alle 18, il Festival si sposterà al Museo Guido Calori di San Gemini per un concerto.

Altra data da memorizzare è quella del 23 settembre, alle 18.30, quando il foyer del Teatro Comunale di Todi ospiterà la mostra dell’artista americano Austin Young, accompagnata da performance liriche. Un incontro tra arti visive e opera che conferma la volontà del Festival di uscire dai tradizionali spazi teatrali.

Il 24 settembre, alle 18.30, sarà invece dedicato alla musica contemporanea e alla nuova Residenza del Compositore, negli spazi del Todi Arts Studio, nell’ex studio della scultrice Beverly Pepper. La chiusura è prevista per il 25 settembre, alle 19, con il Concerto di Gala al Teatro Comunale di Todi, affidato ai giovani artisti del programma insieme agli interpreti e ai docenti coinvolti nel Festival.

Tra le novità più significative di quest’anno c’è proprio la nuova Residenza internazionale per Compositori, che nel programma appena annunciato assume contorni ancora più precisi rispetto alle anticipazioni delle scorse settimane.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra OperAffinity, Todi Arts Studio, Accademia Chigiana, Fondazione Beverly Pepper e Alan Fletcher, compositore statunitense e presidente e amministratore delegato dell’Aspen Music Festival. Il giovane compositore italiano che parteciperà alla residenza sarà selezionato da Salvatore Sciarrino tra gli allievi del prestigioso corso di composizione dell’Accademia Chigiana. Durante le due settimane del Festival lavorerà a Todi a stretto contatto con Fletcher, sviluppando nuove idee musicali.

Un’altra novità riguarda il lancio de Amici di OperAffinity, un nuovo programma di sostegno che permetterà al pubblico di vivere il Festival da una prospettiva più ravvicinata: sono previsti diversi livelli di adesione, con vantaggi che possono comprendere l’accesso esclusivo al concerto della Residenza del Compositore, inviti a concerti privati e ricevimenti con gli artisti, accesso a una selezione di masterclass e prove aperte, posti VIP e accesso prioritario agli eventi. A seconda del livello di sostegno, saranno inoltre disponibili spettacoli esclusivi, cene ed esperienze artistiche durante il Festival.

Accanto agli appuntamenti principali, rimane centrale la dimensione educativa e comunitaria del Festival. Il programma di quest’anno comprende, infatti, attività rivolte alle scuole e iniziative pensate per coinvolgere la comunità locale, oltre a manifestazioni diffuse per la città.

Il programma di OperAffinity conferma, infine, la prosecuzione del Kenya Opera Programme, attraverso il quale due giovani cantanti keniani selezionati dal Ministero della Cultura del Kenya saranno invitati a Todi per partecipare alle prove, alle masterclass e alle attività del Festival, esibendosi inoltre in un concerto dedicato e nel Gala finale.

Per scoprire il programma completo o per partecipare al programma Amici di OperAffinity, potete consultare il sito ufficiale del festival.