BERGAMO - Jonathan Rowe è pronto a iniziare la sua nuova avventura con l’Atalanta. Arrivato negli ultimi giorni di mercato, l’inglese è stato presentato alla stampa e ha spiegato i motivi che lo hanno portato a scegliere il club nerazzurro.
“Sono veramente contento di essere qui all’Atalanta. È stato un percorso piuttosto lungo, ma abbiamo ottenuto ciò che volevamo. Sapevo che Sarri sarebbe stato molto importante per la mia crescita”, ha spiegato Rowe. “L’Atalanta è un’ottima società, credo sia l’ambiente migliore per crescere e raggiungere obiettivi personali e collettivi. Penso di aver preso la decisione giusta e spero di ripagare la fiducia sul campo”.
L’attaccante inglese ha preferito non alimentare le polemiche legate alla fine della sua esperienza al Bologna. “Io a chiedere la cessione? Chi mi conosce sa la verità, preferisco non esprimermi in merito. Sono concentrato sui miei obiettivi personali”.
Rowe ha comunque riservato parole di gratitudine al suo ex club. “Ho passato poco tempo a Bologna, ma sembrava molto di più. Abbiamo creato una bellissima atmosfera e sarò sempre grato al club, che mi ha permesso di mettere in mostra le mie qualità. Sono rimasto in contatto con i miei compagni, ma adesso sono concentrato sul presente e non vedo l’ora di dare il massimo in campo”.
Il primo appuntamento potrebbe arrivare già sabato sera contro il Cagliari. “Spero di poter fare il mio esordio, non vedo l’ora di vivere questa atmosfera”, ha aggiunto il nuovo acquisto nerazzurro.
Durante la presentazione è intervenuto anche il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, che ha sottolineato l’importanza dell’operazione. “Rowe è un tassello molto importante nello scacchiere di Sarri, può essere determinante con le sue qualità. È stato un investimento molto importante, è un calciatore di livello internazionale e si è già distinto sia per l’atteggiamento in campo che fuori. Ha una grande disponibilità”.
Giuntoli ha infine invitato a non avere fretta nel giudicare il nuovo corso dell’Atalanta. “Servono calma e pazienza, è un progetto appena cominciato. Abbiamo bisogno di tempo per far esprimere la squadra in un modo diverso rispetto a ciò a cui era abituata”.