WASHINGTON - L’Fbi ha annunciato di aver sventato un complesso e drammatico tentativo di attentato contro la Casa Bianca, pianificato per lo scorso 14 giugno. L’attacco era stato progettato in occasione delle celebrazioni del “Freedom 250”, un grande evento di arti marziali miste della Ufc organizzato nell’ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario degli Stati Uniti e dell’80esimo compleanno del presidente Donald Trump, al quale hanno preso parte lo stesso tycoon e altri alti funzionari dell’amministrazione. 

La minaccia è stata individuata il 10 giugno grazie a un’operazione congiunta condotta in più Stati tra le agenzie federali e il Dipartimento di Giustizia, che ha portato alla neutralizzazione del piano prima che potesse essere messo in atto. “Grazie alla rapida azione dell’Fbi, dei nostri partner e del dipartimento di Giustizia in un’operazione condotta in più Stati, diverse persone sono ora in custodia e gli attacchi pianificati sono stati fermati sul nascere”, ha scritto su X il direttore dell’Fbi, Kash Patel. 

Rilanciando un articolo di Fox News, Patel ha confermato che cinque persone sono già state arrestate in diverse operazioni tra l’Ohio e la Virginia, mentre gli investigatori hanno identificato fino a 23 individui appartenenti alla potenziale rete coinvolta nel complotto. 

Le indagini hanno svelato una complessa struttura operativa che si muoveva attraverso comunicazioni criptate sulla piattaforma Signal. Il piano dei terroristi prevedeva un attacco multifase ad altissimo potenziale letale. 

Nella prima fase, l’obiettivo era utilizzare droni carichi di esplosivi da far schiantare contro alcuni edifici nelle vicinanze della Casa Bianca durante l’evento Ufc. Questa azione avrebbe dovuto generare il caos e provocare un’evacuazione di massa. Il progetto mirava a convogliare la folla in fuga verso una squadra di cecchini precedentemente posizionata nell’area. Successivamente, era prevista una “seconda ondata” di terroristi incaricata di assaltare direttamente i cancelli della Casa Bianca sfruttando il panico generale. 

Le autorità federali hanno sottolineato che l’intervento tempestivo e coordinato ha evitato un possibile massacro durante un evento che ha richiamato migliaia di spettatori, tra civili, militari e figure politiche di alto profilo. 

A seguito della scoperta della minaccia, fonti del Secret Service hanno riferito di aver immediatamente rafforzato e blindato la sicurezza in tutta l’area circostante la Casa Bianca per garantire la massima protezione del Presidente e dei presenti, mentre l’Fbi prosegue gli accertamenti per smantellare l’intera rete di fiancheggiatori.