SYDNEY – Il mercato immobiliare australiano entra in una fase di arretramento più estesa, con valori in diminuzione nelle principali capitali e, per la prima volta da oltre tre anni, anche nelle aree regionali.

Secondo l’ultimo Home Value Index di Cotality, i prezzi delle abitazioni sono scesi dello 0,7 per cento a livello nazionale nel mese di luglio. È la contrazione mensile più ampia registrata dal dicembre 2022.

Le due maggiori piazze immobiliari hanno condotto il movimento. Sydney ha perso l’1,4 per cento e Melbourne l’1,2. Il segno negativo è comparso anche a Brisbane e Adelaide, reduci da una lunga fase di crescita, con diminuzioni rispettivamente dello 0,6 e dello 0,2 per cento.

La maggiore disponibilità di immobili e la minore concorrenza tra compratori offrono a chi resta sul mercato una scelta più ampia e migliori possibilità di trattare sul prezzo. Rispetto all’inizio dell’anno, gli acquirenti dispongono infatti di un potere negoziale più favorevole.

Il beneficio non si distribuisce però in modo uniforme. La correzione riguarda soprattutto il segmento più caro: nel trimestre terminato a luglio, il quarto superiore del mercato ha perso il 3,2 per cento, mentre la fascia meno costosa ha guadagnato lo 0,3.

Per molti aspiranti proprietari al primo acquisto, dunque, l’accessibilità rimane sostanzialmente invariata. Gli immobili alla loro portata continuano a mostrare una tenuta maggiore rispetto alle abitazioni di pregio.

Anche le zone non metropolitane hanno registrato un calo dello 0,2 per cento, il primo dal gennaio 2023.

Il responsabile della ricerca di Cotality, Gerard Burg, ha osservato che permane una distanza tra le somme richieste dai venditori e quelle che gli acquirenti sono disposti a pagare.

La domanda è stata frenata da tre aumenti dei tassi d’interesse, che hanno ridotto la capacità di indebitamento delle famiglie. A incidere sono inoltre il costo elevato della vita e l’incertezza economica legata al conflitto con l’Iran.

Nelle ultime settimane è diminuito anche il numero delle nuove inserzioni, soprattutto a Sydney. Molti proprietari preferiscono rinviare la vendita nella speranza di condizioni più favorevoli.

Sul versante degli affitti, invece, i canoni continuano a salire per la scarsità di alloggi disponibili. In cinque anni, il valore mediano settimanale è aumentato di oltre 200 dollari a livello nazionale.

Burg ha tuttavia sollevato dubbi sulla possibilità che i rincari proseguano ancora a lungo, poiché una parte crescente degli inquilini potrebbe non essere più in grado di assorbirli.