BRUXELLES - L’Unione Europea accelera per contenere l’impatto della crisi in Medio Oriente. Per domani è stata convocata una videoconferenza informale dei Ministri dei Trasporti europei con un obiettivo urgente: analizzare le ripercussioni della chiusura dello Stretto di Hormuz sui mercati energetici e sulla logistica del continente.  

Sebbene le conseguenze geopolitiche restino incerte, Bruxelles avverte che gli effetti su spazio aereo e logistica globale saranno duraturi, anche in caso di una rapida stabilizzazione dell’area. 

La presidenza di turno di Cipro ha messo la resilienza dei trasporti in cima all’agenda, muovendosi lungo tre direttrici volte a garantire il coordinamento a livello Ue per evitare risposte nazionali frammentate che potrebbero danneggiare il mercato unico. L’iniziativa mira, inoltre, ad accelerare la riduzione della dipendenza esterna dai combustibili fossili e a definire misure concrete e proposte pratiche che confluiranno nel vertice dei leader previsto per la fine di questa settimana proprio a Cipro. 

Mentre il Consiglio pianifica la strategia a lungo termine, la Commissione Europea affronta l’emergenza immediata. La portavoce dell’esecutivo, Eva Hrncirova, ha ribadito che la disponibilità di carburante per l’aviazione è una “priorità assoluta”. Nonostante l’Ue possieda una significativa capacità di raffinazione, questa non è sufficiente a coprire l’intero fabbisogno, rendendo l’Europa vulnerabile alle importazioni bloccate a Hormuz. 

Il clima di incertezza sta già colpendo i consumatori e le compagnie aeree, con la compagnia scandinava SAS che ha già annunciato il taglio di circa mille voli a causa dei costi insostenibili del cherosene. A questo si aggiunge l’allarme lanciato dal capo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, Fatih Birol, che in un severo monito ha stimato che l’Europa disponga di riserve di carburante per aerei per sole sei settimane, definendo la situazione globale come davvero critica. 

L’incertezza sta frenando le prenotazioni per la stagione estiva. Durante il briefing quotidiano a Bruxelles, la portavoce Hrncirova ha evitato di rassicurare i giornalisti sulla regolarità dei voli per le vacanze in Spagna o altre mete mediterranee, limitandosi a ricordare che esistono regole Ue a tutela dei passeggeri in caso di cancellazione. La Commissione sta preparando diversi scenari di crisi, ma la tenuta del settore dipenderà interamente dall’evoluzione del conflitto tra Israele, Usa e Iran e dalla durata del blocco navale.