ROMA - Slitta ancora l’approvazione del decreto Bollette, il provvedimento con cui il governo punta a ridurre il costo dell’elettricità e del gas per famiglie e imprese. Il Consiglio dei ministri ha rinviato nuovamente l’esame del testo, già posticipato nella riunione del 28 ottobre.  

Secondo quanto si apprende, il rinvio sarebbe legato ad alcuni dubbi sollevati dalla Ragioneria generale dello Stato, l’organismo che verifica anche gli effetti delle misure governative sui conti pubblici. Il decreto potrebbe tornare sul tavolo dell’esecutivo lunedì 9 novembre, secondo fonti governative citate dall’Ansa. 

Il governo ha inoltre deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge sul fine vita approvata dal Veneto, prima Regione amministrata dal centrodestra a disciplinare le procedure e i tempi dell’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito. La Regione è guidata dal leghista Alberto Stefani. 

Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, non avrebbe partecipato né alla discussione né alla votazione. Contrario alla decisione si è invece espresso il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, anche lui della Lega, secondo cui la normativa regionale si limita a definire aspetti organizzativi e linee guida senza introdurre disposizioni in contrasto con le norme nazionali in vigore. 

All’esame del governo figura anche un altro decreto-legge, contenente misure urgenti per garantire la continuità delle attività dell’Autorità nazionale anticorruzione, l’organismo pubblico incaricato di vigilare sulla prevenzione della corruzione e sulla trasparenza, anche nel settore degli appalti pubblici.