WASHINGTON - Nella cornice della Casa Bianca, la first lady statunitense Melania Trump ha ospitato una delegazione di funzionari ucraini e russi, rivolgendo un accorato appello per il raggiungimento di un cessate il fuoco “più duraturo” in Ucraina.
L’iniziativa segue la tregua umanitaria temporanea che la stessa first lady ha contribuito personalmente a negoziare il mese scorso nella città di Oleshky, attualmente occupata dalle forze russe.
“Abbiamo scelto l’umanità invece della guerra – ha dichiarato Melania Trump nel corso dell’incontro –. Ora dobbiamo usare il coraggio che abbiamo dimostrato a Oleshky per trovare un terreno comune attraverso una preoccupazione condivisa per le sofferenze degli innocenti. Insieme possiamo creare qualcosa di più duraturo di un cessate il fuoco temporaneo”.
Proseguendo nel suo intervento, la prima donna statunitense ha sottolineato l’urgenza di rimettere al centro la tutela dei civili: “È innegabile che le vite delle persone innocenti debbano avere la precedenza sulle divisioni della guerra”.
Auspicando che l’esperienza maturata sul campo possa spianare la strada verso una risoluzione definitiva del conflitto, ha aggiunto: “Ogni trasformazione significativa comincia con una piccola scintilla. Ciò che conta non è la modestia di questi inizi, ma la determinazione a trasformarli in qualcosa di straordinario”.
Melania Trump ha quindi evidenziato il ruolo svolto dai vertici delle due nazioni coinvolte nello sblocco delle trattative locali.
“Il cessate il fuoco di Oleshky non sarebbe stato possibile senza il presidente Putin e il presidente Zelensky. La loro cooperazione stabilisce un precedente significativo per far avanzare la pace in tutta la regione. Ho scritto personalmente lettere a Putin e Zelensky”, ha spiegato, rivolgendo poi un ringraziamento specifico alla rappresentante di Mosca: “Il mio più profondo apprezzamento va a Yana Lantratova, Commissaria per i diritti umani della Federazione russa, il cui impegno porta speranza e dignità alle persone devastate dalla guerra”.
Durante la cerimonia alla Casa Bianca, l’inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin, Kirill Dmitriev, si è rivolto direttamente alla first lady per esprimerle la gratitudine di Mosca: “Cara Melania, hai salvato tante vite. Come segno di riconoscenza, vorremmo farti un piccolo regalo”. Dmitriev le ha quindi consegnato un disegno realizzato da Lydia, una bambina di 11 anni originaria di Oleshky e successivamente trasferitasi in Russia, recante la scritta “I love Melania” (“Amo Melania”).
“A nome del presidente Putin e del popolo della Federazione Russa, vorremmo ringraziare la first lady Melania Trump per il suo straordinario ruolo umanitario nella risoluzione della situazione a Oleshky e di questa emergenza umanitaria”, ha concluso Dmitriev, sottolineando come la first lady abbia svolto “un ruolo cruciale di leadership nel coordinamento dell’operazione umanitaria a Oleshky e nel ricongiungimento delle famiglie russe e ucraine”.