LONDRA (INGHILTERRA) – Gianni Infantino perde uno dei suoi principali collaboratori mentre cresce l’opposizione al nuovo progetto commerciale della Fifa. Carlos Cordeiro, senior advisor del presidente e consulente della task force della Casa Bianca per i Mondiali 2026, ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato dopo cinque anni ai vertici della federazione internazionale.

Alla base della decisione c’è il progetto Fifa Forward Enterprise (FFE), la società attraverso la quale la Fifa intende affidare la gestione commerciale delle proprie competizioni, compreso il Mondiale, aprendone una quota a investitori privati. Un piano già respinto da Uefa, Concacaf e Confederazione asiatica. Fifa

Cordeiro, ex presidente della federazione statunitense ed ex dirigente di Goldman Sachs, ha definito la proposta “un pessimo affare per il calcio”, spiegando di non essere stato coinvolto nella sua elaborazione e di opporvisi senza riserve.

“La responsabilità della Fifa non è massimizzare i profitti commerciali a qualsiasi costo, ma proteggere e rafforzare il calcio per le generazioni future”, ha scritto annunciando le dimissioni. “Quando questi principi entrano in conflitto, il calcio deve venire prima di tutto”.

L’ex consigliere di Infantino ha inoltre criticato la mancanza di trasparenza che avrebbe accompagnato il progetto: “Perché questo accordo? Perché adesso? Quali controlli esistono e chi ne trarrà vantaggio?”. Secondo Cordeiro, la Fifa disporrebbe già delle risorse necessarie per sostenere le federazioni affiliate senza dover cedere agli investitori una partecipazione permanente nel suo patrimonio più prezioso.

A preoccupare è anche la scadenza imposta alle 211 federazioni nazionali, chiamate a pronunciarsi sul piano entro il 19 settembre. “Viene chiesto loro di prendere una decisione di enorme importanza in appena 50 giorni. Non è un modo responsabile di determinare il futuro del calcio mondiale”, ha concluso Cordeiro.

La Fifa ha difeso il progetto, assicurando che nessuno intende “vendere il calcio” e confermando la prosecuzione del processo di consultazione. Le dimissioni di Cordeiro, tuttavia, aumentano ulteriormente la pressione su Infantino, già alle prese con la dura opposizione delle principali confederazioni internazionali.