TEL AVIV - La Marina israeliana ha intercettato 22 delle 58 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza, arrestando circa 175 attivisti di 21 diverse nazionalità. L’operazione è avvenuta in acque internazionali, al largo delle coste greche, a circa mille chilometri dall’enclave palestinese. Mentre il ministero degli Esteri israeliano parla di un trasferimento “pacifico” verso Israele, gli organizzatori denunciano un atto di “pirateria” in totale violazione del diritto internazionale.
Tel Aviv ha ribattezzato sprezzantemente la missione come la “Flotilla dei preservativi”. Secondo il ministero degli Esteri, le ispezioni iniziali a bordo avrebbero rivelato la presenza di droghe e contraccettivi anziché aiuti umanitari.
“Si tratta di uno stunt mediatico di provocatori professionisti in crociera di piacere”, ha dichiarato il ministero, aggiungendo che la forza trainante dietro la missione sarebbe Hamas, con l’obiettivo di sabotare il piano di pace del presidente Trump.
Israele ha pubblicato sui social video che mostrerebbero gli attivisti “divertirsi” a bordo delle navi israeliane, sostenendo che l’intervento sia stato necessario per impedire la violazione di un blocco legale e condotto in conformità con il diritto internazionale.
Di segno opposto la testimonianza della Global Sumud Flotilla, che descrive un’azione violenta. Gli attivisti riferiscono di essere stati circondati da navi da guerra che hanno puntato laser e armi d’assalto, ordinando ai passeggeri di sdraiarsi a terra carponi.
Gli organizzatori accusano i militari di aver sistematicamente disattivato i motori delle imbarcazioni prima di ritirarsi, lasciando centinaia di civili su vascelli privi di energia proprio mentre una massiccia tempesta era in avvicinamento. Al momento, si sono persi i contatti con almeno 11 imbarcazioni.
Il sequestro delle navi ha scatenato un’ondata di proteste diplomatiche, a partire dall’Italia, dove Palazzo Chigi ha riferito di un vertice presieduto da Giorgia Meloni; il Governo ha chiesto a Israele l’immediata liberazione degli italiani fermati, esigendo garanzie sull’incolumità fisica e il pieno rispetto del diritto internazionale.
In Francia, il leader comunista Fabien Roussel ha denunciato il “rapimento” degli equipaggi, tra cui figura la consigliera comunale di Parigi Raphaelle Primet, chiedendo l’intervento immediato del ministro degli Esteri. Anche la Turchia è intervenuta con il ministro degli Esteri Hakan Fidan, che ha condannato l’attacco come un atto di pirateria e di aggressione illegale, sottolineando la violazione del principio di libertà di navigazione in alto mare.
Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu, ha definito il sequestro un esempio di “apartheid senza confini”, chiedendosi come possa essere permesso a Israele di assaltare navi al largo dell’Europa.
Parallelamente, ActionAid ha condannato con fermezza l’arresto degli attivisti. I Co-Segretari Generali Katia Scannavini e Lorenzo Eusepi hanno dichiarato: “Questa operazione rappresenta un grave attacco contro civili. Non esiste alcun reale cessate il fuoco a Gaza: la violenza continua e si allarga a macchia d’olio nella regione”.
La Striscia di Gaza è sotto blocco israeliano dal 2007. Nonostante il fragile cessate il fuoco di ottobre 2025, la situazione umanitaria resta catastrofica. Dall’inizio del conflitto il 7 ottobre 2023, sono morti 72.594 palestinesi e oltre 172.000 sono rimasti feriti. Le Nazioni Unite stimano che più di 38.000 donne e ragazze siano state uccise dai bombardamenti. Sul lato israeliano, l’attacco iniziale di Hamas ha causato 1.221 vittime.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha inoltre annunciato sanzioni contro il crowdfunding della Flotilla, designandola come collaboratrice di organizzazioni terroristiche per permettere il sequestro dei beni.