ROMA - A una settimana dalla presentazione al Senato della Repubblica del volume Painting with Stone – The Story of the Melocco Brothers promossa dal senatore Francesco Giacobbe con il patrocinio del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, la vicenda dei fratelli Melocco torna al centro dell’attenzione istituzionale e culturale italiana, consolidando il riconoscimento di una storia migratoria che ha lasciato un’impronta profonda nell’architettura e nell’arte australiana del Novecento.

Il libro, che entrerà a far parte del patrimonio della Biblioteca del Senato, ripercorre infatti il percorso dei fratelli Pietro, Antonio e Galliano Melocco, originari del Friuli e protagonisti di una lunga esperienza artistica e imprenditoriale oltreoceano dove, attraverso la loro attività nel settore del marmo e del mosaico, contribuirono alla realizzazione di alcune delle opere più significative di Sydney, dalla St. Mary’s Cathedral alla Mitchell Library, fino alla Central Station.

Nel precedente approfondimento dedicato alla pubblicazione del volume, era emerso come la storia della famiglia Melocco non si limitasse soltanto a rappresentare un esempio di successo imprenditoriale dell’emigrazione italiana, quanto anche una testimonianza della capacità degli italiani all’estero di trasferire competenze artigianali, cultura del lavoro e conoscenze artistiche nei Paesi di accoglienza, forgiando l’identità urbana e culturale australiana attraverso opere ancora oggi pienamente integrate nel patrimonio pubblico della città di Sydney.

Nel corso dell’incontro al Senato tenutosi lo scorso 6 maggio e moderato dallo stesso Giacobbe, diversi interventi hanno sottolineato il valore culturale e simbolico della vicenda dei Melocco nel più ampio contesto dell’emigrazione tricolore nel mondo. “È stato per me un grande onore organizzare e moderare la presentazione di un’opera che racconta una storia straordinaria di talento italiano nel mondo. I fratelli Melocco rappresentano un esempio concreto di come la nostra cultura, la nostra arte e il nostro saper fare abbiano saputo affermarsi e lasciare un segno profondo anche oltre i confini nazionali”, ha dichiarato il senatore.

La vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, ha evidenziato come quella dei Melocco sia una storia di influenza “culturale, artistica e sociale”, mentre il presidente del MEI, Paolo Masini, ha annunciato che, grazie all’interesse del museo, l’abitazione italiana della famiglia entrerà a far parte del Percorso delle Radici, iniziativa finalizzata alla valorizzazione dei luoghi dell’emigrazione italiana e all’inspessimento del legame tra territori d’origine e comunità all’estero.

“Questo libro non è solo un racconto artistico, ma un ponte tra l’Italia e le comunità italiane all’estero, tra passato e futuro. È attraverso queste storie che possiamo rafforzare il senso di appartenenza e identità delle nuove generazioni”, ha aggiunto Giacobbe, che nel suo intervento ha anche richiamato il ruolo strategico delle collettività italiane all’estero nel promuovere cultura, relazioni economiche e Made in Italy. “L’italianità nel mondo è la parte principale degli oltre 80 milioni di italiani nel mondo ed è proprio grazie a loro che la nostra cultura è stata esportata. Grazie a queste comunità si riesce a penetrare i mercati in maniera più semplice, ponendo le basi affinché questo rapporto diventi concreto anche dal punto di vista dell’interscambio futuro”, ha affermato il senatore.

Nel corso della presentazione è intervenuta anche Annamaria Curtis, nipote di Peter Melocco, che ha ricordato come “il 90% dei lavori in marmo e mosaico della prima metà del ’900 in Australia fossero realizzati dalla famiglia Melocco”, mentre il Console Generale d’Italia a Sydney, Gianluca Rubagotti, ha definito la pubblicazione del volume un esempio concreto di “diplomazia culturale”.

Il viceambasciatore australiano in Italia, Siddhartha Chakrabarti, ha osservato che “molti australiani abbiano visto, ammirato e persino camminato sui loro lavori senza saperlo, a dimostrazione della profondità, anche sottile, del contributo italiano alla cultura australiana”.

Come dichiarato anche dal senatore Giacobbe nelle battute finali del suo intervento, la storia dei fratelli Melocco è un chiaro esempio di come la comunità italiana nel mondo sia capace di creare qualcosa che persista nel tempo, e noi “siamo orgogliosi di essere italiani e siamo orgogliosi di condividere con loro questa origine, che continua a essere un elemento di forza e di unione”.