ITALIA-BIELORUSSIA 1-1

ITALIA: Baldi; Di Guglielmo, Lenzini, Soffia (82’ Rosucci), Boattin; Severini, Caruso, Greggi (61’ Dragoni); Cantore (75’ Glionna), Girelli (62’ Polli), Bonansea (62’ Cambiaghi). All. Soncin

BIELORUSSIA: Voskobovich; Slesarchik, Sitnikava (70’ Gorshkova), Kazakevich, Bohdan (90’+5 Kapustina); Kozyupa; Kovaleva (46’ Alkhovik), Linnik, Belaya, Shlapakova (83’ Sinyavskaya); Surovtseva (46’ Pratasiuk). All. Hryharau.

RETI: 9' Bonansea, 75' Alkhovik 

FIRENZE - Missione compiuta: con il pareggio per 1-1 maturato al Franchi e in virtù del successo per 2-0 della settimana scorsa a Tbilisi con la Bielorussia, la Nazionale femminile supera il primo turno playoff. Adesso sulla strada che porta al Mondiale brasiliano ci sarà la Finlandia, ultimo ostacolo per ottenere la terza qualificazione consecutiva alla fase finale della Coppa del Mondo. Le scandinave hanno infatti superato in terra slava la Serbia per 3-1, bissando con lo stesso punteggio il successo dell’andata e ottenendo così anche loro il pass per il secondo e decisivo turno dei playoff mondiali. La doppia sfida che varrà un posto da protagoniste la prossima estate in Sudamerica si disputerà a inizio dicembre, con la gara d’andata in programma martedì 1 dicembre in Finlandia e il ritorno sabato 5 dicembre in Italia. Dopo un primo tempo in totale controllo del match, con il confronto sbloccato dopo appena 9’ di gioco, le azzurre hanno subito nella ripresa il pareggio bielorusso, pagando alcune disattenzioni difensive e una manovra offensiva meno efficace nei secondi 45’. Al di là del rammarico per la mancata vittoria, rimane comunque il dato più importante: la qualificazione alla finale playoff.

Forte del 2-0 maturato all’andata, Soncin si affida in attacco alla capitana Girelli, affiancata da Bonansea e Cantore, con la numero 7 che proprio in questa occasione festeggia la cifra tonda della 50ª presenza in azzurro. Tra i pali torna a difendere la porta italiana Rachele Baldi, al suo secondo ‘gettone’ in Nazionale maggiore dopo l’esordio datato 2023 all’Arnold Clark Cup. La trama della partita sembra non aver risentito dei quattro giorni di distanza dalla sfida di Tbilisi e segue così lo stesso copione, con le ragazze di Soncin stabilmente nella metà campo bielorussa. Ma mentre venerdì scorso erano occorsi 66’ per sbloccare il confronto, stavolta ne bastano 9, con Bonansea che si fa trovare pronta a sfruttare di destro un errore difensivo avversario, con il tentativo di rinvio che si trasforma nel più perfetto degli assist. Al 14’ un cross radente di Cantore viene sfiorato da Bonansea, con la palla che accarezza dolcemente il palo e finisce fuori. Si fatica ad annotare le occasioni in cui le ospiti si affacciano oltre il centrocampo, mentre sul versante azzurro la manovra si sviluppa soprattutto sulla fascia sinistra, con Bonansea spesso cercata per affondare nei duelli individuali. Greggi offre dinamismo e giocate al pubblico presente, ma la Bielorussia, al di là di qualche momento di sbandamento iniziale dopo la rete subita, torna a difendersi con ordine, lasciando pochi spazi nella propria retroguardia. Il primo tempo si chiude così sul vantaggio minimo per le azzurre: 1-0.

Nella ripresa le ospiti appaiono più intraprendenti, tanto che intorno al quarto d’ora costruiscono anche una buona occasione da rete, senza però trovare il tocco giusto tocco sotto misura sull’insidioso tiro-cross di Pratasiuk. Soncin decide allora di cambiare qualcosa del proprio scacchiere, con un triplo cambio che porta più centimetri e peso offensivo nell’area avversaria grazie alle subentrate Cambiaghi e Polli. Ma è ancora Pratasiuk (20’) a involarsi verso la porta azzurra dopo un errore di Lenzini, anche se il suo diagonale dopo 60 metri palla al piede finisce a lato. I cambi sembrano dare energia e vivacità alle ragazze di Hryharau, e Alkhovik, entrata all’intervallo, in spaccata colpisce il palo al 22’; legno a cui replica con un altro legno, questa volta sull’altro versante, colpito da Polli qualche secondo più tardi ben imbeccata da Severini. Nonostante il continuo e maggiore predominio territoriale azzurro, nella ripresa il match sembra vivere su un maggiore equilibrio e al 30’ arriva, nemmeno troppo sorprendentemente, considerate le occasioni create nel secondo tempo, il pareggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla carambola sui piedi di Alkhovik che trova un preciso diagonale rasoterra che si infila imparabilmente alle spalle di Baldi. Il resto del match non offre particolari sussulti e la sfida termina sull’1-1.