KIEV – Le sirene antiaeree sono scattate lunedì notte soltanto dopo che diverse esplosioni avevano già scosso la capitale ucraina, dove cinque missili hanno centrato infrastrutture civili, secondo quanto riferito dal presidente Volodymyr Zelensky.

Il leader ucraino ha dichiarato martedì che Kiev non aveva ricevuto dagli alleati il consueto preavviso su lanci e traiettorie di missili balistici russi.

“Le informazioni sui lanci balistici russi aiutano a salvare vite”, ha scritto Zelensky, definendo la questione una delle più importanti per la sicurezza del Paese.

Il presidente non ha collegato direttamente la mancata segnalazione alle notizie secondo cui funzionari americani avrebbero minacciato di ridurre la condivisione di intelligence e le forniture militari qualora l’Ucraina continuasse a colpire le raffinerie russe.

Donald Trump ha invece assicurato che Washington sta ancora trasmettendo informazioni militari a Kiev.

“Li stiamo aiutando e stiamo condividendo intelligence”, ha dichiarato il presidente americano, aggiungendo che gli Stati Uniti continuano a lavorare con entrambe le parti per porre fine alla guerra.

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha confermato che l’intelligence americana continua ad arrivare e ha attribuito il ritardo nell’allarme alla tipologia di arma impiegata dalla Russia.

Per la prima volta dall’annuncio domenicale di Trump di una “tregua energetica”, Mosca non ha colpito durante la notte infrastrutture energetiche ucraine, concentrando invece gli attacchi su trasporti e strutture logistiche con missili balistici e droni.

Non è tuttavia chiaro se l’assenza di raid contro il settore energetico sia stata deliberata. Un portavoce del Cremlino ha detto soltanto che i contatti sulla questione proseguono.

Zelensky ha ribadito che l’Ucraina non ha attaccato raffinerie russe dall’annuncio di Trump e si è detta pronta a rispettare una sospensione reciproca delle operazioni contro infrastrutture energetiche.

Il presidente ucraino ha inoltre inviato nuove proposte agli Stati Uniti in vista di possibili incontri nei prossimi giorni con gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner.

Gli attacchi russi hanno intanto causato altre vittime: quattro persone sono morte a Kharkiv e decine sono rimaste ferite in diverse aree del Paese.

Secondo Fabian Hoffmann, esperto del Norwegian Institute for Defence Studies, gli alleati europei dispongono di capacità molto limitate per sostituire il sistema americano di allerta precoce basato su satelliti, dal quale l’Ucraina dipende fortemente per individuare i lanci missilistici russi.