Quando cresci tra i filari di ulivi nella campagna toscana, naturalmente un buon olio extravergine è una delle primissime cose a mancarti vivendo in Australia.
“In Italia ci sono attrezzature all’avanguardia, i produttori di olio d’oliva sono eccellenti. Non credo che molto del buon olio prodotto in Italia arrivi in Australia. Detto questo, qua ci sono standard molto alti: i produttori seri sono membri dell’Australian Olive Oil Association e devono rispettare norme di produzione rigorose. L’olio è quindi sempre di alta qualità”.
Esordisce così Mick Labbozzetta, general manager di Kyneton Olive Oil, produttore pluripremiato di olio d’oliva di Bylands, nelle Macedon Ranges.
I primi oliveti della casa produttrice vengono piantati nel 1999 da Paolo Inturrisi, classe 1946, originario di Solarino ed emigrato in Australia all’età di 21 anni. È proprio a Solarino che Inturrisi si avvicina al mondo oleario, dove si guadagna da vivere lavorando nelle raccolte di olive già alla giovane età di 10 anni.
A seguito della scomparsa di Inturrisi nel 2010, purtroppo gli oliveti vengono abbandonati, fino a quando il figlio, Robert Inturrisi, e il suocero, Mick Labbozzetta, decidono di rimboccarsi le maniche e riportare in auge la produzione.
“Stavo quasi per andare in pensione quando ho deciso di entrare in attività con mio genero. È stata una delle cose più belle che mi potessero capitare”, confessa Labbozzetta, più felice che mai di celebrare, proprio quest’anno, i 10 anni di attività di Kyneton Olive Oil.
Labbozzetta nasce in Australia da genitori emigrati dalla Calabria, tra la fine degli anni ‘30 e gli inizi degli anni ‘50. “Ricordo che, quando ero un bambino, mio nonno aveva una piccola fattoria con una ventina di ulivi. Io lo aiutavo con la raccolta e mi piaceva quando mettevamo le olive nei sacchi e le portavamo al frantoio”.
Con oliveti a Kyneton e Kilmore, dove si trovano anche il frantoio e l’impianto di lavorazione, Kyneton Olive Oil colleziona puntualmente prestigiosi riconoscimenti ormai da parecchi anni, oltre ad aver ricevuto uno speciale riconoscimento alla competizione internazionale ‘Armonia Sensorial Competition’ che si tiene ogni anno a Spoleto, in Umbria.
Ma quali sono i parametri che si devono rispettare per essere considerati e per vincere queste competizioni di settore? “Quando si presenta l’olio a una giuria, si devono allegare le informazioni a proposito del livello di acidità e la quantità di polifenoli. C’è una degustazione per diverse tipologie di olio che vengono inserite in tre diverse categorie – robusto, medio e delicato –, e quindi poi vengono valutate a seconda delle loro peculiarità”.
Labbozzetta ci spiega che, a differenza di quello che di solito succede nelle competizioni di vino – dove si va ad analizzare l’aspetto visivo, olfattivo e gusto-olfattivo di ogni vino –, i giudici non guardano al colore dell’olio, che di fatto viene servito in bicchieri di colore blu, limitandone quindi l’aspetto visivo. Per verificarne la freschezza, i giudici si affidano all’esame olfattivo e gusto-olfattivo.
Solo per quest’anno, Kyneton Olive Oil si è aggiudicato ben tre medaglie d’oro. Tra gli oli extravergine prodotti, ci sono anche quelli ottenuti con la tecnica dell’agrumato, che originariamente vedeva l’aggiunta di limoni e che adesso è stata ampliata anche al basilico fresco, al peperoncino e all’aglio, andando così a formare un’interessante gamma di oli aromatizzati che possono ulteriormente arricchire cibi semplici quali insalate e bruschette.
Quando chiediamo a Labbozzetta cosa li distingua da altri produttori locali, la risposta è semplice: “La nostra produzione è piccola e l’attenzione che mettiamo in ogni passaggio della produzione è grande. Il nostro obbiettivo è quello di offrire un olio il più fresco possibile, perché più fresco è, maggiore sarà la sua qualità. A differenza del vino, l’olio non migliora con l’invecchiamento”.
E proprio spinti da questo credo, da poco, a Kyneton Olive Oil si è inaugurato un nuovo progetto, l’Olio Nuovo Club, attraverso il quale l’azienda si sta movimentando per portare, direttamente dall’Italia, olio fresco due volte all’anno. Per questo progetto, vengono assistiti dal mastro frantoiano genovese, Davide Bruno: “Collabora con noi già dal 2018 alla produzione annuale del nostro olio. Quindi, non potevamo non includerlo in questa nostra nuova avventura”.
Per chi volesse acquistare i prodotti di Kyneton Olive Oil, è possibile trovarli in alcuni supermercati della catena IGA e da Piedimonte’s Supermarket.