SHANGHAI (CINA) - Un oro, un bronzo e un nuovo record del mondo. L’Italia del ciclismo su pista si prende la scena ai Mondiali di Shanghai grazie a Jonathan Milan e Filippo Ganna, protagonisti di una giornata da ricordare nell’inseguimento individuale. Il friulano conquista il titolo iridato con una prestazione straordinaria, mentre il piemontese sale sul terzo gradino del podio. Dopo tre giornate, il bilancio azzurro sale così a quattro medaglie: un oro, due argenti e un bronzo.

Il capolavoro di Milan comincia già nelle qualificazioni, quando ferma il cronometro a 3’58”850 sui quattro chilometri, abbattendo il muro dei 3’59” e migliorando di 303 millesimi il precedente primato mondiale, che già gli apparteneva (3’59”153, stabilito a Ballerup nel 2024). Una prova di forza che gli permette di conquistare l’accesso alla finale per l’oro contro il danese Frederik Madsen.

Nella sfida decisiva il friulano non riesce a ripetere il tempo della mattina, ma conferma tutta la propria superiorità. Milan controlla il confronto fin dalle prime battute e chiude in 4’00”769, lasciando Madsen a oltre cinque secondi di distanza (4’06”038). Per l’azzurro è il secondo titolo mondiale nella specialità dopo quello del 2024, anche allora accompagnato dal record del mondo.

A completare la festa italiana ci pensa Filippo Ganna, protagonista della finale per il bronzo contro l’altro danese, Rasmus Pedersen. Dopo aver chiuso le qualificazioni in 4’00”976, il piemontese si impone nettamente con il tempo di 4’02”275, precedendo l’avversario, che termina in 4’07”291.

“Dire che sono molto contento è poco”, racconta Milan al termine della gara. “Era un obiettivo della stagione rientrare su pista in questa maniera, non solamente nell’inseguimento individuale, ma anche nell’inseguimento a squadre, dove abbiamo ottenuto un ottimo risultato in vista di Los Angeles. Oggi era l’ultimo sprint della stagione e abbiamo cercato di fare il massimo nelle qualifiche per arrivare in finale per il primo e secondo posto. Ovviamente si cercava anche di abbassare il proprio record, però non pensavo di arrivare a questo risultato”.

Il nuovo campione del mondo si sofferma anche sulla rivalità sportiva con la Danimarca, protagonista insieme all’Italia di queste giornate iridate. “Sono ragazzi fortissimi, mi piace la combattività e la sana competizione che c’è fra le nostre due nazionali. Anche oggi ci hanno fatto sudare, però abbiamo fatto il nostro massimo. La sfida è lanciata già da anni ormai”.

Soddisfazione anche nelle parole di Ganna, che sottolinea il valore delle medaglie conquistate dalla Nazionale. “Ieri hanno avuto loro la meglio, oggi ce l’abbiamo avuta noi. Abbiamo fatto tutto il possibile per onorare al meglio questa trasferta, abbiamo dato tutto noi stessi e adesso meritate vacanze per tutti”.

Il piemontese non nasconde un pizzico di rammarico per la mancata finale tutta italiana, ma guarda con orgoglio al risultato complessivo. “Non ho avuto, come altri avversari, la scia di quelli che poi si sono qualificati. Sarebbe stato bello avere magari anche una finale tutta italiana. Purtroppo, senza punti, sono dovuto partire tra i primi. Adesso possiamo festeggiare. È stata una buona trasferta: quattro gare, quattro medaglie. Non mi posso lamentare”.

La giornata azzurra prosegue con il sesto posto di Elisa Balsamo nell’omnium femminile, chiuso con 86 punti al termine di quattro prove. La sua gara comincia con una brutta caduta nello scratch, in un incidente che coinvolge anche l’olandese Lorena Wiebes, costretta al ritiro. Balsamo riesce invece a proseguire e conclude la prima prova al quinto posto.

Dopo l’undicesima posizione nella tempo race, l’azzurra reagisce nell’eliminazione, conquistando un buon quarto posto. Nella conclusiva corsa a punti non riesce però a incrementare il proprio bottino, terminando sesta nella classifica generale. Il titolo mondiale va alla britannica Anna Morris con 125 punti, davanti alla giapponese Tsuyaka Uchino (114) e alla danese Amalie Dideriksen (107).

Nella corsa a punti maschile, Niccolò Galli chiude settimo con 8 punti, conquistati grazie a due volate, una vinta e l’altra terminata al terzo posto. L’oro va al britannico Mark Stewart (35 punti), che precede il francese Benjamin Thomas (28) e il portoghese Carlos Salgueiro (27).

Ottavo posto, invece, per Matteo Bianchi nel chilometro da fermo. Il trentino aveva conquistato l’accesso alla finale con l’ottavo tempo delle qualificazioni (1’00”217), mentre Fabio Del Medico era stato eliminato con il diciottesimo crono (1’01”848). Nella prova decisiva Bianchi chiude nuovamente ottavo in 1’00”805. A conquistare il titolo mondiale è l’olandese Jeffrey Hoogland (58”713), davanti al francese Etienne Oliviero (59”365) e al britannico Joseph Truman (59”414).

Per l’Italia si chiude così un’altra giornata ricca di soddisfazioni a Shanghai. A illuminare la spedizione azzurra sono soprattutto Milan e Ganna: il primo conquista il titolo mondiale riscrivendo il libro dei record, il secondo completa la festa con un bronzo che conferma la forza del ciclismo italiano su pista.