BUENOS AIRES - Le “pizzerie storiche” sono parte del patrimonio intangibile di Buenos Aires. Alcune hanno più di 100 anni di storia e sono parte della fisionomia e del tessuto sociale del quartiere in cui si trovano.

Per riconoscere la loro traiettoria, Apyce (l’associazione di categoria delle pizzerie e locali di empanadas della capitale) ha creato il riconoscimento ufficiale “Pizzeria emblematica porteña”, conferito oggi a 10 locali che preservano l’autentica tradizione della pizza argentina.

A ricevere la targa di riconoscimento, che potranno esporre all’interno del locale, sono Banchero, La Americana, El Fortín, Güerrin, El Cuartito, Las Cuartetas, Pin Pun, Casa Burgio, Angelín, La Mezzetta.

“Sono molto di più di semplici esercizi commerciali – ha detto Lorena Hernandez, presidente di Apyce –. Sono luoghi di incontro sociale e culturale. A loro dobbiamo che la nostra pizza abbia caratteristiche proprie, uno stile che oggi è già riconosciuto a livello internazionale”. Grazie anche all’opera di marketing di Apyce, che da anni lavora per il posizionamento della pizza argentina come specialità autonoma, anche fuori dall’Argentina.

Secondo Hernán Lombardi, ministro dello Sviluppo economico della capitale, la pizza argentina “è la migliore del mondo”. Mentre il capo di governo Jorge Macri ha ricordato le diatribe nella sua famiglia, tra i sostenitori della ricetta tradizionale italiana e chi addirittura ordinava la famigerata “pizza all’ananas”.

Con questo riconoscimento, Apycen e il ministero dello Sviluppo economico della Città di Buenos Aires si propongono di riconoscere il contributo culturale di queste pizzerie, preservare le antiche tecniche di preparazione, valorizzare il loro ruolo sociale e di quartiere e rafforzare la loro capacità di attrazione come destinazione turistica e gastronomica.

Da sinistra, Gustavo Levinson (segretario generale di Apyce), Jorge Macri, Lorena Fernández e Hernán Lombardi.

I requisiti fondamentali, per ottenere la distinzione, sono la produzione artigianale che deve avvenire interamente all’interno del locale, un’attività di almeno 50 anni e l’utilizzo di forni tradizionali.

La cerimonia è avvenuta nella pizzeria Banchero, nel quartiere della Boca, “roccaforte” dell’immigrazione italiana, ligure in particolare, all’inizio del ‘900. E infatti il Banchero venne fondato nel 1893 dal genovese Agustín Banchero. A lui si attribuisce anche l’invenzione della fugazzeta (da fugassa, la focaccia ligura), farcita con formaggio e cipolla.

Nella sede attuale (Almirante Brown y Suárez) il locale si trasferì nel 1932. Tra i suoi clienti più famosi, il pittore Benito Quinquela Martín e la cantante Tita Merello.  

Come Banchero, altre pizzerie premiate oggi sono state fondate da italiani: Pin Pun, Güerrín, Angelín…

Inoltre è stato firmato un accordo tra Apyce e la Città autonoma di Buenos Aires per la valorizzazione delle pizzerie storiche e la preservazione della qualità delle preparazioni. 

Durante la premiazione sono state annunciate le prossime 10 “Pizzerie emblematiche porteñas”: El Cedrón, Los Maestros, Pirilo, Los Campeones, San Carlos, Torino Norte, Pizzería José, Palacio de la Pizza, El Trébol 1969 e San Antonio.

La cerimonia si è conclusa con una degustazione di pizza, fainá (la focaccia di farina di ceci) e fugazzeta a cura del Banchero.

Cliccare la foto sotto al titolo per accedere alla galleria di immagini.