KIEV – Un attacco aereo russo nella regione sudorientale di Zaporizhzhia ha ucciso almeno 24 persone e ferite altre cinque, ridimensionando secondo il presidente Volodymyr Zelensky le speranze di progressi diplomatici emerse dopo una rara tregua umanitaria tra Kiev e Mosca.

Il Servizio statale ucraino per le emergenze ha riferito che tra le vittime dell’attacco di ieri (ora locale) figurano due soccorritori e quattro agenti di polizia.

Secondo il governatore regionale Ivan Fedorov, le forze russe hanno sganciato nel corso della giornata “almeno nove bombe KAB-3000” sull’insediamento di Komyshuvakha.

Fedorov ha spiegato che i servizi di emergenza stavano operando sul posto mentre le squadre municipali rimuovevano le macerie.

Zelensky ha definito l’attacco “assolutamente orribile”, sostenendo che sia stata colpita “una scuola utilizzata per scopi umanitari”, dove alcune persone stavano ricevendo aiuti.

Secondo il presidente ucraino, dopo la prima bomba sarebbe seguito un secondo attacco con altre nove, diretto in particolare contro il rifugio nel quale si erano messi al riparo i presenti.

Le immagini diffuse dai servizi di emergenza mostrano un edificio ridotto a un cumulo di macerie e quello che appare essere un autobus completamente bruciato.

Zelensky ha collegato direttamente l’episodio alle prospettive di una possibile distensione dopo l’operazione umanitaria di Oleshky.

Sabato alcuni evacuati dalla città della regione meridionale di Kherson, occupata dalle forze russe, erano arrivati in territorio controllato dall’Ucraina dopo aver attraversato la Bielorussia nell’ambito di una rara tregua tra le parti.

“C’è stato un momento in cui i passi successivi avrebbero potuto dimostrare che un progresso verso la pace era possibile”, ha scritto Zelensky.

Secondo il presidente, l’attacco di Zaporizhzhia invia invece “un segnale completamente opposto” e dimostrerebbe che Mosca “conta su altre uccisioni”.

Zelensky ha quindi chiesto una “risposta forte e dura” da parte della comunità internazionale.

Le autorità di Kherson hanno inoltre riferito che lunedì le forze russe hanno ripreso gli attacchi nella regione, con un raid di droni nel distretto di Korabelny.

Una donna di 62 anni e un uomo di 73 avrebbero riportato ferite causate dall’esplosione.