GENOVA - Polemica a Genova per l’esclusione della sindaca Silvia Salis dal palco durante il taglio del nastro del sessantaseiesimo Salone nautico internazionale, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 

Salis era presente alla cerimonia insieme al governatore ligure Marco Bucci, al ministro Adolfo Urso, al viceministro Edoardo Rixi, al presidente di Confindustria Emanuele Orsini e al presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti. Dopo avere tenuto il primo intervento, invitando anche il pubblico a un applauso per i lavoratori Ericsson in presidio davanti ai cancelli, la sindaca non è stata però chiamata sul palco al momento del taglio del nastro. 

“Non voglio fare polemica. Vorrei solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni, le istituzioni non sono nostre”, ha commentato Salis, che ha aggiunto: “Rappresento la città di Genova, quindi non ho intenzione di fare polemica. È stato un peccato, ovviamente, non essere sul palco”. 

La prima cittadina ha aggiunto che, se l’obiettivo “come si vocifera” era toglierle attenzione, “non credo sia stato raggiunto”. Salis ha poi spiegato che avrebbe avuto piacere di scambiare qualche parola con Meloni “sui temi e le urgenze di una città cruciale come Genova, con un porto così importante per il Mediterraneo e quindi per tutto il Paese”. 

Fonti di Palazzo Chigi riferiscono che Meloni è rimasta “sorpresa e dispiaciuta” per l’assenza della sindaca sul palco e che, durante la cerimonia, avrebbe chiesto a Formenti il motivo della mancata presenza, apprendendo che si sarebbe trattato di un errore dell’organizzazione. La premier ha poi telefonato a Salis per esprimere il proprio dispiacere. 

La sindaca, secondo fonti del Comune, ha ringraziato Meloni per la chiamata, ma ha ribadito il dispiacere per quello che considera uno sgarbo istituzionale alla città, chiedendo che siano chiarite le responsabilità dell’accaduto. 

Bucci ha parlato di una decisione “al 99 per cento” riconducibile al cerimoniale. “Certo che quando ero sindaco io ci sono sempre salito”, ha osservato. Formenti ha escluso la volontà di uno sgarbo: “Forse è stato un errore di scaletta. Il Salone Nautico di Genova è la casa della sindaca Salis, con la quale collaboriamo benissimo”. 

Le opposizioni però attaccano. Per l’ex ministro Andrea Orlando, del Pd, l’esclusione della sindaca rappresenta “un’offesa nei confronti di tutti i cittadini che democraticamente rappresenta”. Il Movimento 5 Stelle parla di scelta “sconcertante” e chiede chi abbia deciso di lasciare fuori Salis dal momento ufficiale. 

Nel suo intervento iniziale, la sindaca aveva rivendicato il ruolo del Salone per la città. “Il Salone Nautico è il brand che identifica Genova nel mondo e del quale siamo tutti orgogliosi. Il Salone Nautico e Genova sono un binomio indissolubile”, ha detto. 

Salis ha ricordato la crescita della manifestazione, con oltre mille imbarcazioni in esposizione, 215 novità assolute e una superficie complessiva superiore ai 200mila metri quadrati. Ha anche difeso la scelta di riposizionare il Salone nel calendario, per dargli più spazio rispetto alla concorrenza di Monaco e Cannes. 

“Vogliamo che sia il Salone di tutti e di tutta la città”, ha concluso la sindaca, sottolineando: “Il Salone di chi ama il mare ma non possiede uno yacht, della famiglia che passeggia tra le banchine, di chi non vede l’ora che arrivi la domenica per salire a pescare sul suo gozzo”.