LONDRA (INGHILTERRA) – Jannik Sinner non si ferma. Il numero uno del mondo conquista ancora una volta la finale di Wimbledon, confermandosi campione in carica e protagonista assoluto dell’erba dell’All England Club. L’azzurro supera Novak Djokovic con un netto 6-4 6-4 6-4 in due ore e 20 minuti di gioco e centra il secondo atto conclusivo consecutivo ai Championships.
Una prestazione di grande solidità per Sinner, che ha imposto il proprio ritmo contro uno dei più grandi interpreti della storia del torneo. L’italiano ha giocato con aggressività, precisione al servizio e grande attenzione nei momenti decisivi, lasciando pochi spazi al campione serbo.
Per Sinner si tratta della prima finale Slam della stagione, dopo la semifinale raggiunta agli Australian Open e l’eliminazione al secondo turno del Roland Garros. Con questo successo, il 23enne altoatesino raggiunge la settima finale Major della carriera, la 39ª nel circuito ATP, entrando ancora di più nella storia del tennis italiano.
Sinner è infatti il primo giocatore italiano a raggiungere più di una volta la finale di Wimbledon ed è il 18° tennista dell’era Open capace di disputare due finali consecutive ai Championships.
Ora l’obiettivo è il quinto titolo Slam della carriera. A contendergli il trofeo sarà Alexander Zverev, che ha superato in tre set la sorpresa del torneo Arthur Fery con il punteggio di 7-6(0) 6-2 6-4.
La sfida contro il tedesco sarà la quindicesima tra i due giocatori. Sinner conduce il bilancio degli scontri diretti per 10-4 e ha vinto gli ultimi nove confronti, anche se i due non si sono mai affrontati sull’erba. L’ultima vittoria di Zverev risale agli US Open 2023.
Nel 2026 i due si sono già incontrati quattro volte, sempre con successo dell’azzurro: nelle semifinali dei Masters 1000 di Indian Wells, Miami e Montecarlo e nella finale di Madrid.
“Sono contento di essere tornato in finale”, ha detto Sinner nell’intervista sul campo dopo la vittoria. “Novak è un’ispirazione per tutta la nuova generazione. Abbiamo sempre giocato partite molto combattute. Ho cercato di essere aggressivo e di servire bene contro il miglior ribattitore del circuito”.
L’azzurro guarda ora alla sfida decisiva: un ultimo passo per confermarsi re di Wimbledon.