PARIGI (Francia) - Saranno nove gli italiani protagonisti nel tabellone principale del Roland Garros 2026, secondo Slam stagionale in programma sulla terra rossa parigina dal 24 maggio al 7 giugno. In attesa delle wild card e del verdetto delle qualificazioni, l’entry list ufficiale conferma una presenza azzurra solida e competitiva. Nel circuito maschile azzurro spicca Jannik Sinner, nuovo numero uno del mondo, affiancato da Lorenzo Musetti, ormai stabilmente tra i top player, e da una nuova generazione in crescita composta da Flavio Cobolli e Luciano Darderi. Completano la delegazione Lorenzo Sonego, Mattia Bellucci e Matteo Berrettini, quest’ultimo a caccia di rilancio dopo stagioni altalenanti. Nel tabellone femminile riflettori puntati su Jasmine Paolini, anche lei presenza fissa nell’élite mondiale, insieme a Elisabetta Cocciaretto, pronta a ritagliarsi un ruolo da outsider sulla superficie lenta.
Il torneo vedrà al via tutti i big del circuito: tra gli uomini Novak Djokovic tenterà l’assalto al suo 25° titolo Slam, mentre in campo femminile la favorita è Coco Gauff, campionessa in carica. In lista anche altre ex vincitrici come Jelena Ostapenko, Barbora Krejcikova e Iga Swiatek, dominatrice recente sulla terra parigina. Non manca, infine, la numero uno del ranking mondiale Aryna Sabalenka, pronta a confermare il suo status. Nel 2025 l’eterno duello tra Sinner e Carlos Alcaraz aveva confermato lo spagnolo re della terra rossa parigina, trionfando sull’azzurro al termine di una finale epica, durata oltre cinque ore, e portandosi a casa il titolo conquistato anche nel 2024. Una finale storica, la più lunga di sempre al Roland Garros, che aveva consacrato ancora una volta il talento e la tenacia del campione spagnolo. Ma quest’anno è tutta un’altra storia. Sinner arriva dal successo del Rolex Monte-Carlo, dove Alcaraz è apparso un pò sbiadito.
“Sinner? Secondo me ha la possibilità di vincere sia Roma che Parigi, questo è senza dubbio. Poi dipende anche dall’altro, perché se la giocano solo loro due. Adesso lui è numero uno, poi lo sarà Alcaraz, ma bisognerà vedere alla fine dell’anno. Ora si entra nel vivo”. Queste le parole di Adriano Panatta sulle possibilità di Sinner di vincere gli Internazionali d’Italia e il Roland Garros. “Il fatto di aver vinto Montecarlo in finale contro lo spagnolo è molto importante perché lui prende fiducia. Di fiducia non ne ha tanto bisogno, ma ha recepito molto bene i meccanismi su terra battuta. L’ho visto giocare in semifinale e in finale a Montecarlo e ora su terra battuta ha meno difficoltà”, sottolinea Panatta, ultimo italiano a vincere al Foro Italico al maschile nel 1976. “Roma per me è sempre stato un torneo importante. Lo sentivo particolarmente perché sono romano. Ora il circuito è più internazionale, prima non c’erano tutte le televisioni e la gente aspettava tutto l’anno per vedermi giocare e vincere a Roma”.