WASHINGTON - Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, noto per la sua profonda fede religiosa e la sua passione per le Scritture, è scivolato in una gaffe clamorosa durante una funzione di preghiera al Pentagono. Davanti a una platea di ufficiali e funzionari, Hegseth ha citato un “versetto biblico” che, in realtà, è un celebre monologo cinematografico tratto dal film cult di Quentin Tarantino, Pulp Fiction.
Il Segretario alla Guerra ha introdotto la citazione raccontando un colloquio avuto con l’ammiraglio Brad Cooper, comandante delle forze statunitensi in Iran. Hegseth ha spiegato come gli insegnamenti religiosi stiano influenzando le decisioni tattiche del Pentagono, portando come esempio una “preghiera” recitata da “Sandy 1”, una delle squadre di soccorso che ha recuperato un aviatore rimasto bloccato dietro le linee nemiche all’inizio di questo mese.
“Lo chiamano Csar 25:17, credo sia un richiamo a Ezechiele 25:17”, ha annunciato Hegseth, invitando i presenti a pregare con lui. Il testo recitato, tuttavia, non apparteneva al profeta biblico, ma era l’adattamento del brutale monologo che il killer Jules Winnfield (interpretato da Samuel L. Jackson) rivolge alle sue vittime prima di ucciderle.
Sebbene il versetto di Ezechiele esista realmente, la versione di Tarantino è frutto di un pesante riadattamento degli sceneggiatori per esigenze drammatiche. Hegseth, a sua volta, ha modificato ulteriormente il testo per adattarlo al contesto militare, trasformando la celebre frase in “Il cammino dell’aviatore abbattuto è ostacolato dalle ingiustizie degli egoisti, ma saprai che il mio nominativo è Sandy 1 quando scatenerò la mia vendetta su di te”.
Tale citazione si discosta notevolmente dalla versione cinematografica di Pulp Fiction, in cui il monologo recita “Il cammino dell’uomo giusto è minacciato dalle ingiustizie degli egoisti, ma saprai che il mio nome è il Signore quando scatenerò la mia vendetta su di te”, e ancor di più dal testo biblico originale di Ezechiele 25:17, che afferma semplicemente: “E farò su di loro grande vendetta con castighi furiosi; e sapranno che io sono il Signore quando eserciterò la mia vendetta su di loro”.
L’equivoco nasce dal fatto che la prima parte del monologo (quella che parla del “cammino dell’uomo giusto” e della “valle dell’oscurità“) non esiste nel testo sacro originale, ma è un’invenzione cinematografica di Tarantino e Roger Avary pensata per dare al personaggio un tono profetico e spietato.
Con ogni probabilità, il capo del Pentagono non era consapevole della genesi hollywoodiana della citazione. Pur avendo notato le modifiche interne legate all’operazione di salvataggio, sembra aver scambiato l’intero discorso per un autentico passaggio biblico, finendo per trasformare uno dei momenti più iconici della storia del cinema in un momento di spiritualità ufficiale del Dipartimento della Difesa.