ROMA - Due decreti-legge per affrontare le emergenze dell’ex ILVA e dei Campi Flegrei, mentre il nuovo Codice della strada e l’autonomia differenziata dovranno attendere ulteriori passaggi prima di diventare operativi. È questa la principale distinzione tra i provvedimenti approvati dal Consiglio dei ministri, riunito martedì sera a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Giorgia Meloni. Da una parte misure urgenti, destinate a entrare in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, secondo le scadenze previste dai rispettivi testi; dall’altra riforme legislative e istituzionali il cui percorso non è ancora concluso.

I due decreti-legge, che dovranno essere convertiti dal Parlamento entro 60 giorni, riguardano innanzitutto la crisi dell’impianto siderurgico di Taranto e il rischio sismico nei Campi Flegrei.

Il primo introduce nuove forme di sostegno per i lavoratori dell’ex ILVA e dell’indotto. Dal 1° ottobre 2026 al 30 giugno 2027 è prevista un’integrazione al reddito per i dipendenti delle aziende penalizzate dalla riduzione delle attività produttive, erogata direttamente dall’INPS.

Ulteriori risorse sono destinate alla cassa integrazione straordinaria dei lavoratori di Acciaierie d’Italia, anche per la formazione nelle attività di bonifica ambientale. Le imprese che assumeranno a tempo indeterminato lavoratori dell’ex ILVA tra novembre 2026 e dicembre 2027 potranno beneficiare dell’esonero totale dai contributi previdenziali a loro carico e di un contributo per ciascuna assunzione, alle condizioni previste.

Il decreto autorizza inoltre il mantenimento in condizioni di riscaldo degli impianti dell’area fusoria, per evitarne il deterioramento, comunque non oltre il 15 dicembre. La misura si inserisce nel contenzioso giudiziario sulla prosecuzione dell’attività produttiva, sul quale è atteso un pronunciamento della Cassazione.

Previsto anche il trasferimento ad Acciaierie d’Italia dell’ultima quota di un finanziamento già autorizzato, pari, secondo le ricostruzioni giornalistiche, a 40,5 milioni di euro. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy coordinerà un piano per attrarre investimenti privati a Taranto. Intanto, Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato ulteriori 48 ore di sciopero, chiedendo garanzie sul futuro industriale e occupazionale.

Il secondo decreto-legge introduce un piano straordinario per fronteggiare il bradisismo nei Campi Flegrei. Il presidente della Regione Campania sarà nominato Commissario straordinario fino al 2036, con competenze su Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida.

Il provvedimento istituisce due fondi da 50 milioni di euro annui ciascuno, per dieci anni, destinati alla sicurezza sismica degli edifici privati e alla riqualificazione del patrimonio pubblico e delle infrastrutture. Complessivamente, un miliardo di euro distribuito nell’arco del decennio. Per le abitazioni principali sgomberate con danni lievi sono previsti contributi fino a 30mila euro, mentre le famiglie con redditi inferiori a 28mila euro potranno ottenere una copertura fino al 100% dei costi degli interventi di riduzione della vulnerabilità sismica. Previste anche delocalizzazioni volontarie, sospensioni fiscali e contributive e una moratoria sui mutui fino al dicembre 2027 per gli immobili interessati.

Sul fronte delle riforme, invece, il via libera del Consiglio dei ministri non comporta ancora l’entrata in vigore delle nuove regole. È il caso del Codice della strada, approvato soltanto in esame preliminare. Il testo, destinato a sostituire la normativa del 1992, dovrà completare l’iter previsto dalla legge delega prima di diventare applicabile.

Tra le novità proposte figurano l’innalzamento da 50 a 65 anni dell’età fino alla quale è previsto il rinnovo decennale delle patenti per automobili e motocicli e il riordino della disciplina dei documenti digitali. In pratica, patente e carta di circolazione non dovranno più essere necessariamente portate a bordo in formato fisico. Le informazioni contenute nei documenti saranno consultabili direttamente dalle forze di polizia attraverso le banche dati nazionali.

Modificate anche le sanzioni per eccesso di velocità, calcolate progressivamente per ogni chilometro orario oltre il limite, mentre il termine per notificare le infrazioni rilevate a distanza scende da 90 a 45 giorni. Previste nuove regole per motociclisti, ciclisti, monopattini elettrici e veicoli a guida automatizzata.

Diverso il percorso dell’autonomia differenziata, per la quale il governo ha approvato definitivamente gli schemi di intesa con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Si tratta però di un via libera dell’esecutivo: i quattro disegni di legge dovranno ora ottenere l’approvazione parlamentare prima che le nuove competenze possano essere trasferite.

Le materie interessate comprendono protezione civile, professioni regionali, previdenza complementare e gestione sanitaria. Le Regioni potranno, a determinate condizioni, definire tariffe sanitarie differenti da quelle nazionali, gestire investimenti ospedalieri e destinare risorse aggiuntive al personale, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Le intese avranno durata decennale, ma non sono ancora operative.

Ancora in fase preliminare anche il disegno di legge costituzionale per ampliare le competenze del Friuli-Venezia Giulia e il decreto legislativo con correzioni ai testi unici della riforma fiscale.

Tra gli altri interventi approvati figura la costituzione della struttura di supporto del Commissario per il programma di edilizia integrata collegato al fondo “ADD Italy living”, da formalizzare con un successivo provvedimento.

Il decreto sui Campi Flegrei dispone inoltre la proroga fino a marzo 2027 della gestione commissariale per la ricostruzione nelle aree alluvionate di Emilia-Romagna, Marche e Toscana. Con separate deliberazioni, il governo ha prorogato di dodici mesi lo stato di emergenza per gli eventi meteorologici che hanno interessato Como e parte della Brianza nel 2025 e stanziato ulteriori 5,6 milioni di euro per gli interventi nelle province di Gorizia e Udine. Completano il quadro l’approvazione definitiva dello schema di regolamento sui titoli abilitanti per la professione di biologo e alcune nomine amministrative.