ROMA - Prima l’omaggio a José Mourinho, poi 90’ senza spazio per i sentimentalismi. Gian Piero Gasperini non ha dubbi: il tributo dei 64.000 dell’Olimpico al grande ex non andrà oltre il fischio d’inizio della maxi sfida in Champions League contro il Real Madrid. “Nei confronti di Josè c’è stato un amore importante da parte dei tifosi e merita tutto il riconoscimento che la gente gli tributerà. Poi inizierà la partita, si lasceranno da parte tutti i sentimenti e la gente tiferà esclusivamente per la propria squadra”, ha detto il tecnico giallorosso, per poi rispondere scherzosamente a chi chiede su quale aspetto invidia lo Special One: “Tante cose, ma la più importante è la capacità di farsi comprare giocatori come Diomande a quelle cifre”.
Basterebbe un prestito a gennaio alla Roma per portarsi a casa Endrick: “Se lo chiederò a Mourinho? Non credo. Al mercato di gennaio ora non penso”. La testa va al campo. La Roma cerca la prima vittoria in questa Champions dopo il pareggio col Fenerbahce per volare in alta classifica. Fare meglio dei quarti di finale, miglior risultato raggiunto dalla sua Atalanta (era il 2019/20), è “un obiettivo e una speranza”, secondo Gasp che però precisa di non poter “lanciare proclami, il nostro calcio non può permettersi di annunciare di voler vincere la Champions o le altre coppe europee. Abbiamo bisogno che ognuno faccia crescere per bene il proprio orticello. È quello che stiamo cercando di fare, poi il percorso è ancora lungo”.
La Roma non cambierà la sua identità contro Vinicius e Mbappè: “Il nostro atteggiamento ci ha portato ad arrivare terzi e conquistare la qualificazione in Champions lo scorso anno. Abbiamo caratteristiche che non snaturiamo, ma conosciamo il valore del Real”.