ROTTERDAM (Paesi Bassi) - Il Como vola nei Paesi Bassi per proseguire il suo cammino in Champions League, provando a dare seguito alla vittoria all’esordio per 4-1 contro il Lipsia. Al De Kuip di Rotterdam la squadra di Fabregas affronterà il Feyenoord, reduce dalla sconfitta alla prima giornata, per 5-1, contro il Barcellona di Flick. Alla vigilia della sfida contro gli olandesi, Cesc Fabregas ha fatto il punto sulla gara e sul Feyenoord: “Sappiamo che ci attaccherà, con due terzini che spingono tanto in avanti e gli esterni che vogliono fare la differenza nell’uno contro uno, oltre a due centrocampisti che giocano bene e un attaccante forte - ha detto il tecnico -. Hanno anche due difensori centrali che gestiscono la palla in conduzione. Sento che il Feyenoord è una squadra forte, che ha voglia di vincere e che si sente forte in campionato. In Eredivisie fanno spesso goleade e questo li fa sentire dominanti. Il nostro compito sarà quello di evitare che abbiano questa sensazione”. Fabregas troverà sull’altra panchina Giovanni Van Bronckhorst, tecnico del Feyenoord che l’allenatore del Como ha incontrato già nella sua carriera da calciatore: “Con Van Bronckhorst ci siamo incrociati due volte, una in finale di Champions e una in finale mondiale. Una gran persona, un bel giocatore e sta dimostrando da anni di essere un grande allenatore. Vincere la Champions è l’unica cosa che mi è mancata da calciatore, è stata una sofferenza non riuscirci”.

Alla prima annata in Champions da allenatore, Fabregas si è poi soffermato sulla gestione del doppio impegno: “È la prima volta che mi ritrovo a gestirlo - dichiara il tecnico spagnolo - non so con quali esiti ci riuscirò. Il club è in una fase di crescita costante, dello staff e della squadra. Sappiamo che saremo giudicati dal risultato, ma stiamo vivendo un sogno che progressivamente deve diventare realtà”. Lo spagnolo insiste sul valore del percorso che in pochi anni ha portato il Como dalla Serie B ai vertici della Serie A, fino al raggiungimento della Champions League al termine della scorsa stagione: “Siamo all’interno di un percorso - ha proseguito Fabregas - vogliamo competere nel miglior modo possibile e voglio dare il massimo minutaggio a tutti i calciatori. Siamo una società ancora all’inizio della propria strada - sottolinea il tecnico - che spero possa essere molto lunga. Abbiamo raggiunto un nuovo status, che è meritato per tutto ciò che i calciatori hanno fatto l’anno scorso”.

Lo status di pericolo numero uno tra le fila del Como ce l’ha Nico Paz, alla sua terza stagione in maglia biancoblu e leader tecnico per Fabregas e per i suoi compagni: “Un giocatore come lui è sempre giudicato per gol o assist - ammette l’allenatore - ma nell’ultima partita con la Roma è stato pericoloso. Si tratta di un calciatore determinante, sta attraversando un percorso di crescita arrivato solo alla terza stagione. Ha fatto anche dei viaggi intercontinentali nell’ultimo periodo, il suo stato di forma attuale non mi preoccupa - ha concluso -. Lo vedo sempre attento e con voglia di imparare e crescere, questa è la cosa che più conta per me”.

Il trequartista argentino sarà ancora titolare nella formazione che affronterà il Feyenoord, davanti a lui giocherà Douvikas, in assenza dell’infortunato Kean, rimasto a Como. “L’unico acciaccato era Jesus Rodriguez - svela Fabregas - ma poi si è allenato bene ed è recuperato”. Rientra dall’inizio Baturina, rispetto alla partita con la Roma probabile la scelta di Milla al fianco di Da Cunha. Possibile cambio anche sulla fascia sinistra con Valle al posto di Kaiki.