DUBAI (EMIRATI ARABI) - “Qui sto bene, il progetto è buono e questa squadra ha prospettive di miglioramento. E poi a Dubai si vive bene. Non so fin quando andrò avanti, di sicuro finché ho questa passione nell’allenarmi, sudare, andare in campo e segnare. Anche se tutto ciò che fa da contorno a questo calcio inizia a stufarmi”.
A parlare ai microfoni di Sport Mediaset è Mario Balotelli, dallo scorso gennaio all’Al Ittifaq dove in pochi mesi ha collezionato 14 presenze e 6 gol.
Alla soglia dei 36 anni, SuperMario si appresta ad affrontare una nuova stagione, col fratello Enock come compagno di squadra, e senza nostalgia per la serie A, almeno quello attuale. “Mi manca il calcio italiano di 15 anni fa, mi piacerebbe che la Serie A tornasse al top. Difficile un mio ritorno in Italia, mi ero detto che al Genoa sarebbe stato l’ultimo tentativo ma la società ha sbagliato tutto. Peccato perché la piazza era bellissima, la squadra era forte, la tifoseria fantastica. Se alla Serie A manca Balotelli? Per pura qualità io ancora oggi non vedo calciatori più forti di me in Italia, poi chiaro che il calcio moderno predilige giocatori con più corsa e fisicità. Non vedo giocatori come me, ci sono molti calciatori forti ma non che hanno il mio stile di gioco”.
A proposito di Italia, l’ultimo gol azzurro ai Mondiali è proprio il suo, ormai 12 anni fa all’Inghilterra: “Non è nulla di cui andare orgogliosi, anzi è una cosa triste. Sono passati troppi anni”, commenta Balotelli, che si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa a proposito delle critiche ricevute nel corso degli anni: “Qualche stupidata l’ho fatta, ma se vedo quello che fanno oggi in giro e lo schifo che fanno certe persone ho la coscienza pulita, io non ho mai fatto del male a nessuno”.
Per quanto riguarda la prossima stagione, “l’Inter resta la squadra da battere: Chivu è sempre stato sul pezzo anche da giocatore, era già un allenatore in campo”. Ma per lo scudetto c’è anche il Napoli (“recentemente ho letto tante critiche verso Allegri ma quando l’avevo avuto al Milan mi era piaciuto tantissimo. Se è ancora quello, farà bene”) e, “una aggiunta a sorpresa: la Roma”.
Il Milan parte dietro: “Ibra? Zlatan fa il dirigente di Zlatan... io so che mette il 100% in ogni cosa che fa”.