ROMA - La Roma continua a lavorare a Trigoria. Mancini, Ghilardi, Lulli, Pisilli, Ndicka, Koulierakis e De Marzi sono i primi nazionali rientrati alla base dopo gli impegni in giro per il mondo. All’appello mancano ancora il francese Kone, gli argentini Balerdi, Soulè, Castro e l’Under 21 portoghese Rodrigo Mora. Gasperini li aspetta ed è impaziente di entrare nel vivo della preparazione del match di domenica, alle 21.30 (AEST) contro il Como al Sinigaglia. Si avvicinano al pieno recupero Wesley e Malen, che hanno saltato gli impegni con Brasile e Olanda a causa rispettivamente di un risentimento alla coscia e di un fastidio al ginocchio.
Non ci sarà sicuramente Cristante: “Spero di recuperare il prima possibile”, ha detto il centrocampista, alle prese con un problema al ginocchio. Il veterano giallorosso ha rinnovato in estate fino al 2028: “Penso che la continuità sia fondamentale. L’anno scorso abbiamo fatto una grande stagione, quindi avevamo tutti voglia di ripeterci. Sapevamo che saremmo partiti da una base più solida e consolidata, quindi chiaramente c’è stata la voglia da parte di tutti di restare e provare a fare meglio”. Cristante sottolinea che dopo il terzo posto della scorsa stagione “la consapevolezza è maggiore”. Nessuno per ora pronuncia la parola scudetto: “L’obiettivo è mantenere gli standard della stagione scorsa e quindi arrivare il più in alto possibile. Le stagioni sono lunghe e il campionato italiano è difficile. Vogliamo ripeterci”, ha aggiunto. Con il Como è un esame di maturità. Senza Cristante, tocca a De Roon. L’esperienza di certo non manca alla Roma più ambiziosa degli ultimi anni.
E in attesa di avere nuovamente il gruppo al completo, Cristian Chivu prosegue la settimana di lavoro che porterà alla ripresa del campionato, con l’Inter che domenica alle 3 (AEST) affronterà il Parma. Quando difficilmente si rivedrà Stones, che sta ancora lavorando a parte per recuperare dal problema al flessore e ha bisogno di altro tempo per tornare a disposizione. Chi invece si sta allenando con i compagni è Calhanoglu, che ha superato l’ennesimo guaio all’adduttore ed è pronto a tornare in campo.
Il dubbio di Chivu è legato alla sua tenuta, con due impegni ravvicinati (Parma in campionato e Club Brugge in Champions) che impongono delle scelte. Di sicuro si vogliono evitare rischi, cosa che potrebbe portare alla decisione di far partire il turco dalla panchina contro il Parma inserendolo per qualche minuto nel secondo tempo per ‘provare’ la gamba, per poi utilizzarlo da titolare in coppa, un modo per dosarne le energie e permettergli un rientro più graduale.
Un periodo, quello tra la metà di ottobre e la prossima sosta, nel quale l’Inter scenderà in campo ben nove volte in 30 giorni, un tour de force nel quale andranno dosate le energie fisiche e mentali. Un lavoro in più per Chivu, che ha però dimostrato già nella passata stagione di riuscire a gestire al meglio il gruppo, sapendo valorizzare anche chi è impiegato di meno, una delle doti principali che i suoi giocatori gli hanno sempre riconosciuto, a dimostrazione della sua capacità di entrare in sintonia con lo spogliatoio. Anche se il diretto interessato pensa di avere ancora tanta strada da fare: “Io non penso di avere una vita davanti per fare questo mestiere - ha detto -. Se mi sento ancora un apprendista? Sì, è il mio modo di fare e di vedere le cose. Avere dei dubbi mi permette di essere curioso, di uscire dalla mia zona di comfort. Il giorno che non mi considererò più un apprendista sarà quello giusto per smettere. Per come sono fatto io, lo studio e le sfide tengono vive la passione e la voglia di andare avanti con entusiasmo”.
Il Milan riprenderà il campionato lunedì mattina, alle 3am (AEST) a Reggio Emilia contro il Sassuolo senza Estupinan e Saelemaekers. Ma se per l’ecuadoriano si deve ancora capire l’entità dell’infortunio al ginocchio, per il belga la strada dell’operazione sembra inevitabile. Saelemaekers, dopo la distorsione alla caviglia destra della settimana scorsa, non è migliorato e ha continuato ad avvertire dolore, tanto che gli ulteriori esami hanno evidenziato una perdita di stabilità della caviglia, già sottoposta a intervento chirurgico a Roma due anni fa per la frattura del malleolo.
Un quadro generale che lo riporterà in sala operatoria, con uno stop tra i tre e i quattro mesi: “Non è facile attraversare momenti come questo” ha detto Saelemaekers.