Il 21 maggio il Moonee Valley Interfaith Network ha guidato un gruppo alla scoperta delle tradizioni buddiste e copte.
Il recente programma educativo e culturale “Multifaith Bus Tours 2026” del Moonee Valley Interfaith Network (MVIN), che prevedeva la visita al Tempio Buddista Daham Niketanaya di Yuroke in mattinata e alla Chiesa Copta Ortodossa St Mary di Kensington nel primo pomeriggio, è stato accolto con grande entusiasmo dalla trentina di partecipanti, che lo hanno definito uno degli eventi meglio organizzati e più interessanti dell’anno. Particolarmente apprezzate sono state le chiare presentazioni e le approfondite spiegazioni offerte dai responsabili dei due importanti luoghi di culto situati nella zona nord di Melbourne.
Nel dare il benvenuto al gruppo, Frank Di Blasi, attuale presidente del Moonee Valley Interfaith Network Inc. e organizzatore dell’iniziativa, ha spiegato che questa visita rientra nel più ampio programma di attività sociali, culturali ed educative che il MVIN propone annualmente. Le visite interreligiose, infatti, fanno parte delle iniziative promosse dall’associazione sin dalla sua fondazione nel 2012, con l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca, il dialogo e la comprensione tra le diverse comunità religiose presenti nel Victoria.
La prima tappa della giornata è stata il Tempio Buddista Daham Niketanaya, dove i visitatori sono stati accolti da Wasantha Perera, uno dei principali responsabili del centro. Perera ha rivolto parole di caloroso benvenuto anche a nome del fondatore del tempio, il venerabile Kotte Santhindriya Thero, Capo dei Monaci Buddisti e Giudice di Pace, impossibilitato a partecipare all’incontro.
Il nuovissimo tempio sorge nel cuore di un vasto centro comunitario che, a prima vista, trasmette al visitatore la sensazione di trovarsi improvvisamente in un suggestivo angolo dell’Asia. Centinaia di piante e arbusti in fiore, alberi maestosi, statue del Buddha nelle sue diverse rappresentazioni, fontane, eleganti altari e simboli della cultura buddista impreziosiscono l’ampia proprietà, creando un’atmosfera di serenità e contemplazione.
Il centro comunitario e il tempio si trovano lungo Mickleham Road e sorgono su un terreno acquistato nel 1994 dalla Buddhist Association of Northern Victoria, quando l’area era ancora una proprietà rurale incolta e poco sviluppata. Nel corso degli anni il sito è stato trasformato in un moderno complesso religioso e culturale, al cui centro si ergono una caratteristica pagoda bianca, il sacro albero Bodhi e un ampio salone capace di ospitare oltre 200 persone durante le celebrazioni religiose e gli incontri comunitari.
“Il nostro centro è ben noto alle numerose famiglie buddiste della vasta zona urbana a nord di Melbourne, provenienti non solo dallo Sri Lanka, ma anche dal Vietnam e dalla Thailandia”, ha spiegato Perera. “Alle famiglie vengono offerte assistenza pastorale, corsi educativi, lezioni di meditazione e guida spirituale. Il grande salone dedicato alla meditazione è decorato con centinaia di dipinti che raccontano la vita del Buddha. Inoltre, il centro promuove la conoscenza e la pratica del Buddismo Theravada, incoraggiando la partecipazione sia dei buddisti sia di chi desidera approfondire questa tradizione spirituale”.
Una delle attrazioni più apprezzate dai visitatori è stata il Parco Culturale che circonda il santuario. Sentieri perfettamente curati conducono tra statue, monumenti e installazioni che illustrano episodi e insegnamenti della tradizione buddista. Ogni elemento è accompagnato da spiegazioni che consentono di comprendere meglio il significato religioso e culturale delle diverse rappresentazioni.
Durante la visita, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di porre domande e ricevere risposte dettagliate da parte dei responsabili del centro. È stato inoltre consentito fotografare gran parte dell’area e, prima della partenza, gli ospiti sono stati invitati a partecipare a un gradito “morning tea”.
Il gruppo si è poi trasferito al Braybrook Hotel di Sunshine per la pausa pranzo, un momento di relax e convivialità particolarmente apprezzato prima della prosecuzione del programma nel pomeriggio.
“Abbiamo voluto organizzare questa escursione culturale proprio nel mese di maggio”, ha spiegato Di Blasi. “Oltre a conoscere più da vicino la vita e le tradizioni buddiste, abbiamo avuto l’opportunità di comprendere l’importanza del periodo del Vesak. Mentre per noi cattolici il mese di maggio è dedicato alla Madonna, per i buddisti questo è uno dei periodi più significativi dell’anno, dedicato alla nascita, all’illuminazione e al passaggio finale del Buddha”.
Di Blasi ha inoltre ricordato che durante il Vesak i templi buddisti vengono decorati in modo particolarmente spettacolare con fiori, lanterne e suggestivi giochi di luce che illuminano le serate di festa, creando un’atmosfera unica e coinvolgente per milioni di fedeli in tutto il mondo.
Prima della partenza, ai partecipanti erano state fornite dettagliate informazioni sulle tradizioni del luogo, sul comportamento da mantenere all’interno del tempio, sull’abbigliamento appropriato e sugli oggetti consentiti durante la visita. Un’attenzione ai dettagli che ha contribuito al pieno successo dell’iniziativa, confermando ancora una volta il valore del dialogo interreligioso e della conoscenza reciproca come strumenti fondamentali per promuovere inclusione, rispetto e armonia nella società multiculturale australiana.