KUALA LUMPUR (Malesia) - Tra pioggia, problemi ai software Fia e power unit, Max Verstappen mette la firma sul primo successo nella nuova era Red Bull motorizzata Ford. L’olandese, 301 giorni dopo l’ultima volta, si prende con forza il Gran Premio del Bahrain, 16° appuntamento stagionale disputato in Malesia per il conflitto in Medio Oriente. Partenza originariamente prevista alle 9 e posticipata causa diluvio su Sepang alle 9.45. Alla prima prova di start diverse vetture, tra cui le Ferrari e proprio la Red Bull di Verstappen, perdono improvvisamente potenza per una probabile insufficienza dei software Fia. Partenza ulteriormente rimandata alle 10.30 in condizioni miste. Ferrari prova l’azzardo montando gomme da asciutto, mentre i top team vanno sulle intermedie. La scelta della Rossa si rivela sbagliata e sia Lewis Hamilton che Charles Leclerc si ritrovano a oltre 1’ dalla vetta, con le Mercedes in lotta per la vittoria con Verstappen.
Tra Safety Car e bandiere gialle le Rosse, con un po’ di fortuna, riescono a risalire la china e giocarsi il podio negli ultimi chilometri in seguito al ritiro di George Russell per un problema tecnico. Dopo quasi quattro ore Verstappen la spunta su un solido Andrea Kimi Antonelli e su Hamilton, bravo a scalzare Isack Hadjar (Red Bull), poi quinto dietro anche a Leclerc, a tre giri dalla fine. Sottotono McLaren, sesta con Oscar Piastri e nona con Lando Norris, al traguardo dietro a uno stoico Fernando Alonso, ottavo su Aston Martin, e a Liam Lawson, settimo su Racing Bulls. “È ovviamente molto speciale questa vittoria. Costruire un nostro motore e arrivare a vincere nel primo anno è incredibile. Vincere una gara era l’obiettivo e nelle ultime uscite siamo cresciuti. Non siamo in lotta per il campionato, ma siamo in tendenza competitiva e stiamo imparando per l’anno prossimo”, le parole di Verstappen, che non vinceva dal Gran Premio di Abu Dhabi 2025.
In un weekend non particolarmente scintillante, Antonelli massimizza il potenziale della sua W17 e approfitta del ritiro del compagno, e principale rivale, per il titolo, Russell per allungare in testa alla classifica piloti. “Non avevamo il passo di Vesrtappen sull’asciutto mentre sul bagnato andavamo bene. Sicuramente a Singapore capiremo meglio come andrà il pacchetto che abbiamo portato qui in Malesia”, le dichiarazioni del 20enne di Bologna, che sale a quota 320 punti, a +84 su Russell e a +106 su Hamilton, protagonista di una grande rimonta nella seconda parte di gara. “Avevo visto in partenza che l’asfalto era bagnato e abbiamo messo la morbida perché eravamo certi che si sarebbe asciugata la pista. Pensavamo che anche gli altri sarebbero andati sulle soft e invece non è stato. Abbiamo fatto tutte scelte giuste dopo l’errore e siamo stati bravi a reagire”, ha spiegato Hamilton, che riesce a riportare la Ferrari a podio dopo cinque gare fuori dalla top 3.
Più in difficoltà Leclerc, anche lui risalito dal fondo a causa della strategia sbagliata in partenza, ma apparso meno in palla del compagno di box. “Meglio di terzo e quarto non era possibile farlo nemmeno in una gara normale. Il risultato finale è quello che ci meritavamo. Pensavamo di essere sulla scelta giusta con le gomme morbide e invece abbiamo giudicato male. Ci sono team che in queste situazioni fanno scelte migliori noi e dobbiamo migliorare su questo”, ha ammesso il monegasco, che guadagna la quarta piazza in classifica piloti, salendo a 191 punti, 23 in meno di Hamilton e ben 129 in meno di Antonelli, che potrà guardare al prosieguo della tournée extraeuropea con più tranquillità, visto l’ampio margine su Russell.
La Formula 1 non si ferma e ripartirà questo fine settimana dal Gran Premio di Singapore, prima di volare in America alla volta di Austin (23-25 ottobre), Città del Messico (30 ottobre-1 novembre), San Paolo (6-8 novembre) e Las Vegas (20-22 novembre).